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Di Valore in Valore

Il nostro Arcivescovo ci propone di metterci in cammino. Lo faremo? Dopo un anno di inserimento progressivo e felice, dopo averci sorpreso con alcune intuizioni grandi come il Sinodo dalle Genti…ora don Mario ci offre un itinerario dove ritrovarci e impegnarci tutti. Più di un fedele recentemente mi confidava di sentirsi smarrito, di non confidare più nella nostra comunità. A più di un credente mancava l’aria. Ora, basta che lo vogliamo, possiamo ritrovare il bandolo della matassa. Ora è arrivata una boccata di ossigeno. Almeno questa è la mia sensazione dopo aver letto più volte e meditato la nuova lettera pastorale. Un centinaio di copie sono andate a ruba lo scorso luglio. “CRESCE LUNGO IL CAMMINO IL SUO VIGORE”. È l’icona biblica scelta. Approfondiamola.
Stiamo trattando di un salmo: l’84. Il sotto titolo recita così: Felice chi abita nel Santuario di Dio. E ancora alcune misteriose indicazioni: Salmo de’ figliuoli di Core, dato al Capo de’ Musici, sopra Ghittit. Non è un libro facile quello dei Salmi, di cui Mons. Delpini ci offre esempi di LECTIO. Noi li usiamo per pregare nella liturgia, ma li conosciamo molto poco. La maggior parte di essi viene attribuita all’epoca del re Davide. E vengono catalogati secondo varie tipologie. Qui ci sono riferimenti liturgici un po’ misteriosi. Qualcuno dice che questo salmo era destinato ad essere cantato sull’arpa tipica di Ghittit, forse originaria della zona di Gat. A noi poco importa. Queste notizie aiutano ad immaginare il clima, l’ambientazione, le usanze.
Come anche sapere chi erano questi “figlioli di Core” ci serve per capire. Erano coloro che si erano messi contro Mosè ed Aronne, durante l’uscita dall’Egitto e vantavano un’autonomia non benedetta nel loro modo di rivolgersi a Dio. Erano sostanzialmente dei ribelli. L’opposizione finisce in una tragedia. Divorati dalla terra che si apre. L’unità del popolo in cammino è garantita. Cominciamo a capire. É un salmo che accompagna l’andare. Il pio israelita sa che il pellegrinare verso Sion è simbolico di tutta la vita. Dunque ci viene chiesto di metterci in cammino, ricominciare. A partire da Dio. Ce lo aveva detto anche il card. Martini: “Ripartiamo da Dio”. Più precisamente ci viene detto: “Ripartiamo dalla Parola e dall’Eucaristia”. Avremo tempo tutto l’anno per ruminare questa notizia.

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