blog di don.massimo

Saremo lieti di un'altra Pasqua......

Sono profondamente a disagio nel parlare di Pasqua quest’anno. Perché, per me Pasqua conserva sempre il sapore della totalità della grazia e della più disarmante apertura. Avverto la contraddizione enorme che mi sommerge perché da tutte le parti avverto un clima pesante come la pietra del sepolcro di Cristo...rivendicazioni di diritti senza merito e di chiusure senza speranza. Il segno più bello – invece – della Pasqua è una pietra srotolata via e una liberazione ineffabile. I cieli che si erano chiusi a causa della disobbedienza di Adamo, si squarciano per grazia del nuovo Adamo che fa nuove tutte le cose. Apertura. Soccorso. Salvezza. Vita!

All’uomo è offerta questa salvezza, questo tipo di salvezza cioè capacità di conoscere Dio, di entrare in comunione con Lui, di godere e di partecipare della sua vita e quindi finalmente di saper amare e compiere il bene respingendo gli assalti del male. E tutto ciò, non per diritto di nascita o eredità famigliare, nemmeno per merito delle proprie opere buone o per appartenenza a certi confini.

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