Riprendiamo il cammino

Ci lasciamo ancora ispirare dal salmo 84, scelto dal nostro Arcivescovo per caratterizzare l’anno pastorale ricco di impegni: “Cresce lungo il cammino il suo vigore”. Ho già detto che a me piace di più un’antica traduzione, forse troppo ottocentesca, che traduce alla lettera i versetti 6-7, centrali del componimento, che danno senso al faticare dei pellegrini: “Quando attraversano la valle di Baka, la trasformano in luogo di sorgenti, e la prima pioggia la ricopre di benedizioni. Essi vanno di valore in valore, e infine compaiono

Ad ognuno di noi può capitare di attraversare la valle del pianto, ma auguro a tutti - all’inizio di questo nuovo anno 2019 - di avere così tanta fede da trasformarla in un cammino ricoperto di benedizioni come la rugiada mattutina riveste i campi, in questo inverno rigido. I credenti, quasi senza accorgersene, arricchiscono durante il percorso passando da una fortezza all’altra, ivi trovandovi ospitalità. E nel profondo del nostro essere, può capitarci di maturare, di crescere, di saper andare avanti. Di valore in valore, facciamo esperienza di Dio così che quando arriviamo alle pendici del monte, ci sentiamo già a casa, accolti…anzi sentiamo nostalgia, se dovessimo riprendere il viaggio di ritorno.

Con tali stati d’animo, mi accingo a vivere con voi amici di san Gerardo gli appuntamenti più importanti delle prossime settimane: settimana di preghiera per l’unità dei cristiani, settimana dell’educazione con la Festa di don Bosco e il ricordo di sant’Agnese, patrona delle ragazze, festa diocesana della famiglia, la giornata per la vita, quella mondiale del malato e l’accolitato di Bhaskar. Quest’anno la Pasqua è alta e ci permette di vivere con maggior respiro tale itinerario ecclesiale.

Una parola per ciascuno. “Cercate di essere veramente giusti” (Deut 16, 20) è il tema scelto per la preghiera circa il cammino ecumenico. Anche noi, la sera del 24 gennaio ci riuniremo con i nostri fratelli ortodossi e protestanti per una veglia che si concluderà nella chiesa di Regina Pacis. L’appello alla giustizia è attualissimo. Impariamo da Dio, l’unico giusto perché sempre fedele alle sue promesse.

Poi c’è la tradizionale festa dell’Oratorio in onore di san Giovanni Bosco. Negli ultimi anni la partecipazione è andata sfumando. Come parroco che ha sempre creduto nei valori dell’Oratorio, dover constatare questo, mi fa molto soffrire. Mi piacerebbe che tutti, soprattutto le famiglie che si affacciano per la prima volta alla vita dell’Oratorio, non se ne stiamo alla finestra, sul balcone – come dice spesso papa Francesco – a guardare, a curiosare…ma si lascino coinvolgere con entusiasmo e passione. Però bisogna imparare a fidarsi dei nuovi arrivati e a saperli coinvolgere senza erigere muri o snobbare sempre le novità perché… tanto si è sempre fatto così…

L’invito infine per la Festa della Famiglia è quello di mettere in calendario la sera di venerdì 25 gennaio, dove ci ritroveremo al Carmelo per una veglia di preghiera che si ispira proprio ai suggerimenti del vescovo Delpini. Tutti facciamo fatica, eppure non si consumano le forze, non si spegne il desiderio, non cediamo allo sconforto… condividendo la vita della comunità, siamo incoraggiati a sostenerci gli uni gli altri.

Sulla giornata del malato e quella dedicata alla vita potremo tornare più avanti. A me preme raccomandare anche la preparazione all’Accolitato dei nostri amici seminaristi del Pime, quelli del 2° anno di teologia, che riceveranno proprio qui a San Gerardo il 17 febbraio prossimo. Dobbiamo festeggiare con gioia perché 10 giovani uomini si avvicinano sempre di più alla grazia sacerdotale, promettendo di amare, di servire, di adorare…l’Eucaristia con la loro vita. Fra questi c’è il nostro Bhaskar che sosteniamo con la preghiera e con tanta simpatia per il suo stile silenzioso e fattivo.

Ci sarebbe molto altro da dire, ma mi fermo qua. C’è già tanta carne al fuoco. Buon viaggio!

don Massimo