Caro Bhaskar…

Il 17 febbraio nella nostra comunità sarà celebrato il Rito di conferimento dell’Accolitato a dieci giovani del Pime, futuri sacerdoti missionari. Don Massimo è stato molto lieto di ospitare questa festa dal momento che anche nel programma diocesano “Cresce lungo il cammino il suo vigore” è previsto un richiamo a rinnovare lo slancio verso l’Eucaristia. Quale occasione più propizia? Pubblichiamo quanto il parroco ha preparato per quell’occasione.

Caro Bhaskar…

(Lettera aperta agli accoliti…e a tutti i fedeli)

Caro Bhaskar, cari amici del PIME! Con questo ministero vi avvicinate un po’ di più all’altare e all’Eucarestia. Servirete l’altare come si serve Cristo. Apprendete i riti con l’amore che si deve alla cosa più preziosa che la Chiesa custodisce. Il servizio liturgico che già amate, sarà da curare con attenzione scrupolosa, con dignità, senza sciatteria alcuna. In particolare potrete distribuire l’Eucarestia, partecipando così al ministero degli apostoli incaricati dal Signore a distribuire alle folle quel pane che Gesù stesso aveva miracolosamente moltiplicato. È il nutrimento per voi e per il popolo che il Signore si è radunato. Come non dovete trascurare di nutrirvene voi, così dovete adoperarvi perché tutti lo ricevano e ne gustino la dolcezza. Non vi risparmiate nella distribuzione, siate generosi con tutti e in particolare con i malati. Abbiate amorevole cura dell’Eucarestia, e del modo in cui la dovete distribuire. Ricordatevi l’esempio del Battista quando vedendo il Signore disse alla gente: “Ecco l’agnello di Dio, ecco colui che toglie i peccati del mondo!” Voi, quando amministrate il santo Sacramento del Corpo e del Sangue del Signore, ripetete questa scena del Giordano. Abbiate allora i sentimenti del Battista, la sua pietà, la sua attenzione, la sua umiltà. Lui non si credeva degno neppure di sciogliergli i lacci dei sandali, mentre voi, ben più lontani di lui nella santità, siete chiamati a portarne il corpo. Guardate all’esempio di Francesco d’Assisi, il quale voleva scrivere nella regola che i frati raccogliessero anche i pezzi di carta ove fosse scritto il nome di Gesù e le ponessero in luoghi decorosi. Quanta maggior cura dovrà esserci per il corpo santo del Signore! Raccontano ancora le Fonti Francescane che Francesco una volta “volle mandare alcuni frati per tutte le province a portare molte pissidi belle e splendenti affinché dovunque trovassero il corpo del Signore conservato in modo sconveniente, lo collocassero con onore in quelle pissidi. E anche volle mandare altri frati per tutte le regioni con molti e buoni ferri da ostie, per fare delle particole belle e pure” (1756). Che grande lezione di amore!  L’attenzione meticolosa e solerte a tutto ciò che riguarda l’altare e l’Eucarestia vi aiuterà a conformare il vostro cuore e la vostra vita a quel pane santo che distribuirete. Ricordatevi le parole del Battista quando diceva a proposito di Gesù: “Egli deve crescere e io invece diminuire”. Sì, voi siete chiamati a mostrare e a distribuire il Signore, non a far mostra di voi stessi. Del resto Gesù stesso è venuto non per essere servito ma per servire e dare la sua vita per gli altri. Con l’accolitato dovete crescere sempre più nell’imitazione di Gesù. Voi sapete che Egli non è presente in qualsiasi modo nell’Eucarestia, ma come pane spezzato e come sangue versato. Gesù si è spezzato per tutti, si è fatto cibo per tutti. Questo mistero viene affidato nelle vostre mani. E Maria, la prima che ha mostrato Gesù agli uomini vi aiuti a stare accanto all’altare e a curare il corpo di Gesù come lei le stava vicino e come lei lo curava. Ma questo che dedico ai futuri accoliti, deve valere anche per noi fedeli di san Gerardo!!

don Massimo