Il Sacramento della Confermazione (Cresima)

Con il Battesimo e l'Eucaristia, il sacramento della Confermazione costituisce l'insieme dei «sacramenti dell'iniziazione cristiana». La ricezione di questo sacramento è necessaria per il rafforzamento della grazia battesimale. Infatti, «con il sacramento della Confermazione i battezzati vengono vincolati più perfettamente alla Chiesa, sono arricchiti di una speciale forza dallo Spirito Santo, e in questo modo sono più strettamente obbligati a diffondere e a difendere con la parola e con l'opera la fede come veri testimoni di Cristo».

Punto centrale nel rito di questo sacramento è il segno dell'unzione e ciò che l'unzione indica e imprime: il sigillo spirituale.

Per mezzo di questa unzione il cresimando riceve «il marchio», il sigillo dello Spirito Santo.

Nel simbolismo biblico e antico, l'unzione presenta una grande ricchezza di significati: l'olio è segno di abbondanza e di gioia, purifica (unzione prima e dopo il bagno), rende agile (l'unzione degli atleti e dei lottatori); è segno di guarigione, poiché cura le contusioni e le piaghee rende luminosi di bellezza, di salute e di forza.

La consacrazione del sacro crisma è un momento importante che precede la celebrazione della Confermazione, ma che, in un certo senso, ne fa parte. È il Vescovo che, il Giovedì Santo, durante la Messa crismale, consacra il sacro crisma per tutta la sua diocesi.

Quando la Confermazione viene celebrata separatamente dal Battesimo, la liturgia del sacramento ha inizio con la rinnovazione delle promesse battesimali e con la professione di fede da parte dei cresimandi.

Nel rito romano, il Vescovo stende le mani sul gruppo dei cresimandi: gesto che, fin dal tempo degli Apostoli, è il segno del dono dello Spirito. Spetta al Vescovo invocare l'effusione dello Spirito: «Dio onnipotente, Padre del Signore nostro Gesù Cristo, che hai rigenerato questi tuoi figli dall'acqua e dallo Spirito Santo liberandoli dal peccato, infondi in loro il tuo santo Spirito Paraclito: spirito di sapienza e di intelletto, spirito di consiglio e di fortezza, spirito di scienza e di pietà, e riempili dello spirito del tuo santo timore. Per Cristo, nostro Signore».

Segue il rito essenziale del sacramento, mediante l'unzione del crisma sulla fronte, che si fa con l'imposizione della mano, e mediante le parole: “Ricevi il sigillo dello Spirito Santo che ti è dato in dono”.

Il bacio di pace che conclude il rito del sacramento significa ed esprime la comunione ecclesiale con il Vescovo e con tutti i fedeli.

Come il Battesimo, di cui costituisce il compimento, la Confermazione è conferita una sola volta. Essa infatti imprime nell'anima un marchio spirituale indelebile.

Per ricevere la Confermazione si deve essere in stato di grazia. È opportuno accostarsi al sacramento della Penitenza per essere purificati in vista del dono dello Spirito Santo.

Per la Confermazione, come per il Battesimo, è conveniente che i candidati cerchino l'aiuto spirituale di un padrino o di una madrina. È opportuno che sia la stessa persona scelta per il Battesimo, per sottolineare meglio l'unità dei due sacramenti.

Ministro ordinario della Confermazione è il Vescovo.