Tradimento

Judas receiving thirty pieces of silver for betraying Jesus, by Mattia Preti, c. 1640.

Il martedì santo si colora di tinte fosche. Veramente tetre. È il giorno in cui Gesù fa inghiottire il boccone di Satana a Giuda. Lo interpella. Cerca di farlo riflettere. Forse è un’ultima opportunità non sfruttata? Sta di fatto che è proprio Gesù a dichiarare quello che lo tradisce. Il segnale? Gli offre un boccone intinto. Una specie di comunione al contrario. In quel preciso istante Satana prende possesso di Giuda.

Ecco io ho sempre considerato il tradimento grave perché si sputa su un valore, su un ideale, su un amico, sul tuo partner, su Dio. Ma invece quello che emerge ancora con maggior violenza è che Giuda tradisce se stesso. Non sa più chi è lui. Volendo cambiare Cristo, si ritrova confuso in se stesso. Quando tradiamo noi non uccidiamo gli altri… anche, in un successivo momento… ma immediatamente colpiamo a morte noi stesso. Non si capisce se Gesù abbia pietà di chi lo tradisce e non vuole che soffra troppo. Gli suggerisce di farlo presto. C’è una sorta di ineluttabilità. Nemmeno Giuda si può sottrarre. Oh se solo si fosse fermato a fissare lo sguardo di Gesù!!! Eppure sta scritto: “Guai a colui che tradisce il Figlio dell’uomo!”

Attenzione dunque a tradire…Prima che ferire gli altri… un tuo amico, tua moglie…tuo marito! Tu uccidi te stesso. È come una macina che cade in fondo all’oceano trascinando anche te stesso perché ad essa ti sei legato rinnegando ció che sei.

Immagine: Mattia Preti, circa 1640, Giuda che riceve 30 monete d’argento per tradire Gesù

Don Massimo

Don Massimo

Parroco della Parrocchia di San Gerardo al Corpo

I SACRAMENTI SPIEGATI AI BAMBINI

Itinerario di formazione per futuri catechisti e catechiste

QUANDO?

I primi sette sabati del mese dalle 9 alle 10.30

DOVE?

Nel bar dell’Oratorio

COME?

Dopo una colazione insieme ci dedicheremo al laboratorio formativo

PERCHE’?

Perché ami Gesù e i più piccoli