Auguri, Giovannino

Imposizione del nome del Beato Angelico – Firenze Museo di san Marco

Noi di san Gerardo abbiamo tutto il corpo riconosciuto dalle Autorità religiose. Il Duomo ha un bellissimo reliquiario con un dente, i capelli e ceneri del Battista. Non conosco le usanze del Duomo ma quest’anno i festeggiamenti saranno sicuramente in tono minore. La festa del compleanno di Giovannino sarà occasione per chiudere l’anno pastorale con qualche riflessione più seria che in altri tempi.

Innanzitutto, la Natività del Battista ci insegna che anche là dove c’è sterilità, può fiorire qualcosa. Il segno di Elisabetta, anziana e sterile, è addirittura prova dell’intervento di Dio nella storia. È attraverso di essa che Maria confermerà il suo slancio di fede.

In secondo luogo, l’evento preparatorio diventa occasione per riscoprire l’autenticità del proprio rapporto con il Signore. Benché fosse sacerdote, Zaccaria stenta ad affidarsi alla volontà di Dio manifestatagli durante l’ora dell’incenso.

Terzo, la punizione del mutismo. Rimarrai muto. Ci sono stati mesi “sospesi” a causa della pandemia. La vita sociale di molti è stata coinvolta. Dopo l’euforia dei primi giorni moltissimi hanno sofferto psicologicamente per la reclusione. Dopo giorni di canti e applausi, musiche e colori…anche dai balconi è calato un assurdo silenzio. Rimarranno nelle nostre memorie visive le grandi piazze italiane, gli storici monumenti, i siti di grande richiamo turistico completamente vuoti e silenti.

Ma il deserto fiorisce. La sterilità genera. Il mutismo si cangia in canto. “Giovanni sarà il suo nome!” questa volta il vegliardo sacerdote si impone. Era stato zitto per nove mesi. Sebbene con l’artifizio di una tavoletta, riuscì comunicare la divina volontà.

La nascita del Battista non è ancora la vera novità. Quella che ha diviso perfino il corso della storia: ante Christum natum et post. Ma ne è stato il preludio. Giovannino è il precursore di Gesù bambino. Godiamoci la festa. Ha il sapore di cose nuove che presto arriveranno. Almeno si spera. #andràtuttobene

Immagine: Imposizione del nome del Beato Angelico – Firenze Museo di san Marco

Don Massimo

Don Massimo

Parroco della Parrocchia di San Gerardo al Corpo

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