Nemo Propheta

Jesus teaching in the synagogue in Nazareth, a polychrome wood panel on the painted ceiling, second half of the 12th century, church of Saint Martin, Zillis, Switzerland

È una delle pagine più tristi della intera esistenza di Gesù. Essere rifiutato dagli oppositori, dai nemici…è già nel conto. Ma suscitare indifferenza ed ostilità proprio là dove sei cresciuto, stimato, amato… è veramente doloroso e…appunto…triste.

Sembra che i suoi compaesani rimproverino a Gesù di non essere all’altezza del suo ruolo. Troppo semplice. Troppo poco appariscente. Il Messia, se dev’essere, non è certo così. Lo hanno già deciso loro. Non hanno occhi. E per di più, nonostante i miracoli e la fama che lo precedeva, non fa nulla per esserlo.

La deludente pagina di oggi mette a nudo uno dei reali problemi che riguarda Gesù: è difficile riconoscere in lui l’opera di Dio visto che non si adegua al nostro immaginario religioso. Ma dai! Dio che fa il falegname? Che ha fratelli e sorelle? Che è stato a scuola con uno del paese? Facile per noi giudicare. Noi? Come ci saremmo comportati.

Come biasimare i poveri cittadini di Nazareth, già piuttosto svantaggiati nell’abitare in uno dei posti più sperduti e senza storia di Israele! La Scrittura stessa lo diceva. “Studia e vedrai che nulla di buono può uscire da Nazaret!” (Gv 1,46)

Quanti guru e falsi santoni moderni plagiano le coscienze. Gesù si rifiuta. Non si approfitta mai e questa ironia della sorte scandalizza! Non solletica la fantasia e non rinnega le sue radici popolane. Così anche noi, oggi, rischiamo di chiudere le orecchie all’annuncio evangelico per la povertà e l’incoerenza di chi ce lo proclama. Non siamo disposti ad accogliere la novità del Regno perché ci sembra che le persone che ne parlano non siano all’altezza. Ma forse proprio così deve essere: sempre chi parla del Vangelo ne è giudicato, sempre chi parla di Cristo cerca di scomparire dietro la Parola che converte lui e gli altri. Ciononostante non deve esserne bloccato.

Immagine: Jesus teaching in the synagogue in Nazareth, a polychrome wood panel on the painted ceiling, second half of the 12th century, church of Saint Martin, Zillis, Switzerland

Don Massimo

Don Massimo

Parroco della Parrocchia di San Gerardo al Corpo

Condividi l'articolo

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su linkedin
Condividi su email

Ultimi post