I loro Angeli

San Francesco e Santa Chiara

Nel giorno dedicato a Chiara di Assisi, francescanissima nella sua sequela dietro a Gesù ci viene proposta una pericope di Matteo in cui Gesù mette al centro un bimbo. Anche a me è capitato di fare esperienza dell’anima evangelica schiettamente pura dei bimbi. Soprattutto nei primi anni di vita, fino all’età scolare quando inesorabilmente cominciano ad imparare tutte le malizie di questo mondo.

Ma quando vai loro a genio sembra che si lascino conquistare subito. E non hanno nessuna paura. Si affidano ciecamente e se mostri loro un po’ di simpatia e di attenzione, non ti mollano più. Ti saltano addosso, si siedono sulle ginocchia, ti inviano a giocare, ti mostrano le cose per loro più preziose e se per caso ti distrai parlando con la loro mamma, addirittura con la manina ti prendono il mento e ti costringono a guardarli!!! Non è così…?  È divertentissimo e commovente.

Tale qualità io la chiamo totale fiducia che è discutibile in realtà perché in questo caso è motivata dall’ingenuità, dall’infanzia, dall’inesperienza. Come quando non vedono ancora i rischi e si gettano in giochi pericolosi.

È lì dunque che si gioca tutta la nostra responsabilità di annunciatori del Vangelo, tutta la nostra credibilità. Chiara lo sa, è stata esigente con sé stessa fino ad arrivare ad atteggiamenti patologici. Dicono che riuscisse a vivere con la sola ostia dell’Eucaristia quotidiana!!

L’espressione misteriosa “i loro angeli sono a faccia a faccia con Dio”, potrebbe voler dire questo. Chi è come loro, automaticamente comunica qualcosa di divino che vale molto più di mille parole. Si chiama docilità. Il bambino fiducioso cerca la mano del Padre e si sente al sicuro quando la sua manina è ben tenuta.

Immagine: San Francesco e Santa Chiara

Don Massimo

Don Massimo

Parroco della Parrocchia di San Gerardo al Corpo

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