Il giudizio degli altri

Giudizio

Solo a parole noi sosteniamo con sicumera che non ci interessa il giudizio degli altri. Frottole. Ci interessa e come! Anzi, a volte siamo da esso condizionati. Nelle cose più banali, tipo: se indosso per due volte lo stesso vestito, cosa penseranno? Sia nelle realtà più interessanti…come le idee politiche e le opinioni su quanto accade. E stiamo molto attenti a non sbilanciarci troppo.

Non penso che sia per queste stesse motivazioni che il Cristo abbia una benedetta volta interrogato i suoi, dopo anni di convivenza. Non siamo agli inizi. Ormai chi lo ama, si sarà fatta un’opinione su di lui! E a Gesù interessa che sia corretta. La domanda è diretta, e a me piace perché anche io per natura sono così. Forse un po’ troppo: “La gente, chi dice che io sia?”.

Ricordo in una parrocchia, dopo cinque anni di presenza ad un consiglio pastorale, feci la stessa domanda! Nel senso…dopo cinque anni che mi conoscete, che mi avete sentito parlare, agire, muovermi… cosa pensate di me? quali sono le mie priorità? verso dove voglio condurvi? Imbarazzo generale. All’inizio. Poi – al di là di qualche critica indisponente perché la domanda non desiderava esporsi al ludibrio… – fui soddisfatto delle molte risposte. Semplici ma sorprendenti.

Similmente Gesù interroga i suoi, quasi per un sondaggio d’opinione: “La gente, chi dice che io sia?” Le risposte sono intriganti, ma parimenti scorrette. E Gesù vuole approfondire. Sfrutta l’occasione per un esercizio di discernimento. E il gioco si fa più stretto: “Ma voi chi dite che io sia?”

Cioè, la domanda si fa ancora più diretta, personale oserei dire. È la domanda della fede! Tutti dovremmo porcela in maniera molto seria. Gesù non cerca formule o parole, cerca una relazione. In realtà il Nazareno non mi pare avesse bisogno della risposta di Pietro. A lui interessa se Simone lo ama davvero. E se è sincero.

È l’evangelista dunque che parla attraverso la registrazione di questo episodio. Ci vuole lanciare un messaggio. Cristo Risorto è vivo oppure no? Se lo è, deve esserlo dentro il cuore di ciascuno di noi.

È una responsabilità grande dei battezzati: noi possiamo essere il grembo o la tomba di Dio.

Don Massimo

Don Massimo

Parroco della Parrocchia di San Gerardo al Corpo

I SACRAMENTI SPIEGATI AI BAMBINI

Itinerario di formazione per futuri catechisti e catechiste

QUANDO?

I primi sette sabati del mese dalle 9 alle 10.30

DOVE?

Nel bar dell’Oratorio

COME?

Dopo una colazione insieme ci dedicheremo al laboratorio formativo

PERCHE’?

Perché ami Gesù e i più piccoli