Sotto il fico

Fico

Come parroco devo constatare amaramente che sovente sono circondato da persone che mi parlano alle spalle. Ma va bene. Il prete è un uomo pubblico. Non può piacere a tutti. Non l’ho mai preteso. Però non stimo questo genere di persone. Apprezzo maggiormente quelle che sono come me, molto dirette. Che non ti mandano a dire le cose. Bartolomeo alias Natanaele deve essere stato un tipo così.

Nazareth non è mai citata una sola volta nella Antica Scrittura e prima dell’incontro con Gesù, a Filippo che lo vuole condurre dal Maestro, Natanaele dice quello che pensa: “Cosa può venire di buono da Nazareth? Non è mai uscito nulla di buono! Cosa ci sarà mai da aspettarci da questo Gesù…”

Bell’inizio per una amicizia.

Mi piace dunque che Gesù lo abbia scelto come uno dei suoi discepoli. Mi piace che abbia scelto me. Significa che ognuno di noi con le sue caratteristiche può essere utile per il Regno. E Gesù sa valorizzare il buono che c’è in ciascuno. Infatti lo conquista con poco. Gli fa capire che conosce i suoi sentimenti più profondi, le sue aspirazioni, i suoi desideri, i suoi sogni. L’ha visto “dentro”.

Ogni casa che si rispetti aveva un fico. Ci si sedeva per riposare al fresco della sua ombra, sotto le fronde. Era tradizionalmente il luogo dell’ascolto della Parola, del volere di Dio. Evidentemente Natanaele conosceva le Scritture perché aveva un dialogo sincero e profondo con il Padre.  Il fico quando è maturo infatti, come la Parola di Dio, riempie il palato di dolcezza – lo sostenevano i rabbini del tempo.

Da un’obiezione sincera quindi è nato un rapporto di amicizia, di sequela, di fede. A me non interessa essere circondato dai “signorsì”, dai leccapiedi…a me piace poter guardare negli occhi le persone e dire tutto quello che si pensa l’uno dell’altro. Con libertà e con rispetto. È rarissimo che succeda. Ma con quelle persone mi sento veramente a mio agio.

Gesù nota subito l’onestà del Santo di oggi. È uno senza peli sulla lingua, una persona zelante. La tradizione popolare vuole che sia stato scuoiato vivo mentre era in missione in oriente. Che dire? Brutta fine fanno quelli che dicono sempre quello che pensano…!!!

Don Massimo

Don Massimo

Parroco della Parrocchia di San Gerardo al Corpo

I SACRAMENTI SPIEGATI AI BAMBINI

Itinerario di formazione per futuri catechisti e catechiste

QUANDO?

I primi sette sabati del mese dalle 9 alle 10.30

DOVE?

Nel bar dell’Oratorio

COME?

Dopo una colazione insieme ci dedicheremo al laboratorio formativo

PERCHE’?

Perché ami Gesù e i più piccoli