Vino novello

Vino novello

Il vino novello ha determinate caratteristiche da poter spaccare anche un otre. Soprattutto se il contenitore è vecchio, usurato, incrinato. Il vino, invece me lo immagino forte e scoppiettante. Chissà se lo bevi fresco che scorre giù in gola che è un piacere… ma poi? A chi non è abituato può dare alla testa!

Gesù usa questa immagine per parlare della novità di vita richiesta dal vangelo. E anche quella del vestito vecchio che non puoi rafforzare con la toppa nuova. Si rovinerà del tutto. Occorre essere chiari: vino nuovo in otri nuovi; se ti vuoi impegnare, che tutto l’abito sia nuovo. Non a rattoppi!

Però anche la frase sull’apprezzamento del vino vecchio rispetto a quello nuovo è interessante. È da intenditori. Vuoi mettere un vino ben invecchiato? Per il palato è una goduria. Che dire, allora? Che è inutile illudersi.

Ricordiamoci che Gesù è venuto a contrastare e a provocare chi aveva fatto della vera fede in Dio un insieme di norme formali. Non possiamo accogliere il vino nuovo del vangelo negli otri del vecchio pensiero religioso. Anche fra noi cattolici. Paradossalmente noi, cristiani contemporanei, rischiamo di pensare di essere molto all’avanguardia, i fedelissimi del Maestro, quelli della prima ora. Più realisticamente, però – e dobbiamo ammetterlo – finiamo per essere solo i difensori di noi stessi, delle nostre abitudini, delle nostre teorie o visioni del mondo. E facciamo diventare dogma di fede anche il modo di collocare i fiori sull’altare!

Stiamo attenti, amici: il rischio è quello di perdere tutto: sia otri che vino!!!

Don Massimo

Don Massimo

Parroco della Parrocchia di San Gerardo al Corpo

I SACRAMENTI SPIEGATI AI BAMBINI

Itinerario di formazione per futuri catechisti e catechiste

QUANDO?

I primi sette sabati del mese dalle 9 alle 10.30

DOVE?

Nel bar dell’Oratorio

COME?

Dopo una colazione insieme ci dedicheremo al laboratorio formativo

PERCHE’?

Perché ami Gesù e i più piccoli