Gettare fuoco

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Altra conferma: Gesù non è raffigurabile con toni melensi e sdolcinati come per molto tempo si è fatto. Per esempio, nella cinematografia. E nella diffusione di certe immaginette sacre ottocentesche!!

Gesù è venuto a portare il fuoco, anzi a gettarlo. E come desidera che si accenda. Sembra che voglia scatenare un incendio. E mentre sostiene questo si fa sempre più ostile il clima attorno a lui. Rifiutano Dio odiando la sua persona. A parole dicono di amare Dio, ma hanno come padre il Diavolo!

Gesù si aspetta una presa di posizione. Questo significa fuoco! Magari foste caldi… magari foste freddi… e invece siete tiepidi. Gesù vuole un giudizio. Lui lo formulerà sulla croce, il suo giudizio d’amore che salva il mondo. Ma desidera che anche noi ci lasciamo infiammare da un fuoco divorante che infervori le coscienze, che faccia ardere nel cuore il petto, che porti luce in ogni zona d’ombra.

Non dobbiamo prestare il fianco a coloro che ancora oggi ritengono una scelta religiosa come oppio delle menti e anestetico dei muscoli… Sono già troppi quelli che sono così: il papa le chiama mummie da museo, museo delle cere! E la cera si scioglie di fronte al fuoco… Oppure al contrario, sono così duri e puri, inossidabili, arroccati sulle loro posizioni che chiunque non la pensi come loro…è inevitabilmente in grave errore. Cristo è fuoco! E per conoscerlo devi lasciarti raggiungere.

Quando il fuoco trova il già bruciato intorno a sé, o sabbia o deserto…si spegne. Un tizzone ardente bruciò le labbra del profeta. E fu tutto puro. Anche noi ne abbiamo bisogno.

Don Massimo

Don Massimo

Parroco della Parrocchia di San Gerardo al Corpo