Giona e la regina di Saba

Giona

Pagine come quella del vangelo di oggi sconcertano. Soprattutto perché più chiaro di così Gesù non poteva essere. Sono troppi quelli che indugiano nell’interpretare le parole del Signore quando sono radicali. Ma si voleva dire così, si deve capire cosà…

Alla sfacciataggine di chi chiede nuovi segni (ma quanti ne aveva già fatti quel Maestro che si rifiutavano di riconoscere come il Messia!!!), Gesù cede all’ira. Santa ira. Inquietudine mi sembra poco. È visibilmente irritato, alla faccia di chi vuole sempre fare del Cristo un personaggio dal cuore infilzato, con occhi azzurri e capelli biondi come certa iconografia e cinematografia non si stancano di proporre.

Per essere ulteriormente chiaro, Gesù indica Giona e la regina di Saba come due personaggi mitici e leggendari che pur venendo da molto lontano, credono. Certo, Giona inizialmente era ribelle e disobbediente, pavido e vile…ma alla fine riesce nel suo intento. E alla sua predicazione riesce a convincere i Niniviti e a convertirli al Signore. Letteratura universale. E che dire della bellissima e misteriosissima Regina che sinceramente elogia la figura e l’operato di Salomone?

Il messaggio è forte. Sono stufo. Basta segni. Ascoltate i profeti e i saggi. Verifichiamo il livello della nostra fede che se definiamo bambina nel senso della semplicità e purezza di cuore, mi sta bene. Ma se è ancora così immatura che non le basta mai la Parola, la Tradizione, la fede della Chiesa, i Sacramenti… e pretende ancora segni…dovrà riconoscere che nessun segno la sazierà mai. Nemmeno la Risurrezione di Cristo, dopo la quale non c’è più bisogno di niente.

Oppure qualcuno è così ingenuo da credere che la fede nasca dai segni?

Don Massimo

Don Massimo

Parroco della Parrocchia di San Gerardo al Corpo

I SACRAMENTI SPIEGATI AI BAMBINI

Itinerario di formazione per futuri catechisti e catechiste

QUANDO?

I primi sette sabati del mese dalle 9 alle 10.30

DOVE?

Nel bar dell’Oratorio

COME?

Dopo una colazione insieme ci dedicheremo al laboratorio formativo

PERCHE’?

Perché ami Gesù e i più piccoli