Sarà svelato

Sarà svelato

È tipico del vangelo l’invito a non avere paura. Moltissime volte viene detto. Ma soprattutto in questo contesto nel quale Gesù si scaglia contro l’ipocrisia degli scribi e dei farisei, il Maestro rincara la dose. C’è uno sguardo da avere, libero da qualsiasi falsità. Togliere la maschera. Non per nulla ipocrita, in greco significa attore. E gli attori in antico si ponevano una maschera sul volto per incarnarsi nel loro personaggio. Il bravo attore è quello che fa credere che l’apparenza sia la verità.

Al contrario Cristo ci esorta a non lasciarci mai soggiogare dalle apparenze dell’uomo, della storia, di quanto avviene; di non lasciarci irretire dalle mezze verità; di non lasciarci vincolare da comodità e servilismi.

Il discepolo deve avere uno sguardo limpido. In questo campo, io ho sempre avuto difficoltà. Mi si esorta ad essere più sobrio e discreto. La mia caratteristica di essere molto diretto spesso viene presa come sfacciataggine o peggio incapacità di discernere quando uno è poco opportuno. Può essere e ancora adesso a quasi sessant’anni cerco di correggermi quando sbaglio…

Tuttavia penso di non errare quando preferisco dire le cose come stanno. Certo non è detto che siano la verità, ma sono le cose come le vedo io…la mia opinione, la mia esperienza… però non mi si può dare di colui che nasconde.

Io mio ragionamento è molto semplice: Gesù dice: tutto sarà svelato. Perché cercate di nascondere, ciò che sarà manifestato sui tetti. Ritengo dunque una perdita di tempo e un invito alla complicazione della vita, tutti i sotterfugi per mantenere nascoste le cose o dirle a metà o – peggio – edulcorarle o mistificarle.

Riconosco che in certi contesti, occorre essere cauti. Ma Gesù è molto chiaro. L’ipocrisia nella sua Chiesa mai reggerà. Sempre Lui interverrà e svelerà i segreti del cuore. Uno può anche pensare di riuscire a nascondere le sue nefandezze e infedeltà alla Parola, alla verità, alla grazia. Il suo è però solo un pensiero stolto. Tutto verrà alla luce. Non solo nell’eternità, al momento del giudizio personale e universale, ma anche nella storia, nel tempo, oggi. Chiunque nella Chiesa tradisce Gesù Signore sappia che non ha dove potersi nascondere. Il suo peccato sarà messo in vista su un piatto d’argento. Tutti lo conosceranno. Ogni segreto del cuore sarà svelato.

Simpaticamente un vescovo andava in giro dicendo: “la Verità va sempre detta…ma forse, non tutta in una volta…!”

Chissà se Gesù ne sarebbe contento.

Don Massimo

Don Massimo

Parroco della Parrocchia di San Gerardo al Corpo