avvoltoi

Ma Gesù ha parlato di avvoltoi o di aquile? Sant’Ireneo commenta questo brano ma parla delle nobili aquile dall’apertura alare che ammiriamo. E in effetti Luca usa il termine ἀετός che ha il significato di aquila, anche se in altri contesti biblici indica proprio l’avvoltoio. Animale decisamente meno nobile saprofago.

Dopo aver descritto il suo ritorno, Gesù afferma che “dovunque sarà il cadavere, lì si raduneranno le aquile”. Alla fine del capitolo 17 anche Luca usa questa affermazione però non nello stesso contesto generale del ritorno di Gesù ma in risposta ad una domanda dei discepoli, “Dove sarà?”.

Pare che Gesù abbia usato un proverbio comune (già presente nel libro di Giobbe), per descrivere la condizione del suo ritorno alla fine dei tempi. Non mi è chiaro però il senso. E anche l’immagine non è bella. Mette ansia.

Potrebbe voler dire che il giudizio sarà sicuro quando ci sono quelli da giudicare (come le aquile sicuramente vengono quando ci sono i cadaveri), oppure il luogo sarà visibile come gli avvoltoi sono visibili sopra un cadavere…vi ricordate le scene dei film western?

Forse Gesù cambiò la parola in “aquila” per fare un’allusione ai disastri che sarebbero sopraggiunti con la successiva dominazione dei Romani dal momento che l’aquila era il simbolo dell’esercito romano, che avrebbe eseguito il giudizio su Gerusalemme.

Non saprei. Sta di fatto che alla fine dell’anno liturgico imbattersi in un vangelo come quello di oggi ci invita a riflettere sul dopo. E ciò responsabilizza le nostre scelte sull’adesso, che non è vuoto ma già abitato dalla misericordia di Dio.

Don Massimo

Don Massimo

Parroco della Parrocchia di San Gerardo al Corpo