Nell’ultimo giorno

Ultimo giorno

Lo dobbiamo ad una tradizione celtica l’ispirazione di dedicare un giorno intero alla preghiera di suffragio per le anime dei morti che rivedremo tutti nell’ultimo giorno. E nel nostro calendario romano compare sin dal nono secolo. Delle tre messe che noi sacerdoti possiamo dire si ricava un bel messaggio di speranza: noi già fin d’ora possiamo godere della comunione dei santi che ci fa ricordare a Dio che quei nostri fratelli non ancora saliti al Padre, però ci hanno preceduti nel segno della fede e dormono il sonno della pace. La morte insomma non può lacerare i vincoli di comunione in Cristo con cui noi si continua a camminare: chi ancora in questo mondo terreno, chi procede verso la risurrezione finale.

A me bambino di tre o quattro anni – fase iniziale del post-Concilio – pareva una gran messa in scena, quando ancora si ricostruiva nel Giorno dei Morti un catafalco nel centro della chiesa, addobbato con pesanti velluti dove abbondava il nero! Su di esso veniva collocata una finta bara…cioè una bara vera ma con dentro nessuno (!) dove ci si alternava a tutte le ore con la recita dell’Ufficio dei morti. E mentre questo accadeva, sull’altare era celebrata una messa dietro l’altra ad ogni mezz’ora…

Non capivo. Anzi mi spaventavo. Oggi anche quando celebro i funerali non avverto mai un clima lugubre. Il nero è raro. È sostituito dal viola o dal morello, colori liturgici meno tenebrosi… Perché forse c’è da riscoprire che una festa come quella della Commemorazione di tutti i defunti (soprattutto di quelli di cui nessuno mai si ricorda) pone in risalto semmai il carattere pasquale della morte cristiana. Quando papa Benedetto XV concesse ai preti di celebrare ben tre messe, voleva affermare insomma il misterioso contatto con i nostri morti per i quali imploriamo, in virtù del sacrificio eucaristico, la luce e la pace di Dio.

Requiem aeternam dona eis Domine…

Don Massimo

Don Massimo

Parroco della Parrocchia di San Gerardo al Corpo

I SACRAMENTI SPIEGATI AI BAMBINI

Itinerario di formazione per futuri catechisti e catechiste

QUANDO?

I primi sette sabati del mese dalle 9 alle 10.30

DOVE?

Nel bar dell’Oratorio

COME?

Dopo una colazione insieme ci dedicheremo al laboratorio formativo

PERCHE’?

Perché ami Gesù e i più piccoli