Gridare nel deserto

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Chissà chi ti può sentire! Se la tua voce grida, ma gridi nel deserto, chi ti potrà ascoltare? Bisogna andarci apposta nel deserto per udirla. Cosa siete andati a vedere? Una canna sbattuta dal vento? – rimprovererà Gesù, alzando anche lui la voce.

Giovanni il Battista prende la scena ogni avvento. E ci turba perché è un personaggio da capire. Forte e umile nello stesso tempo. Gesù ci esorta ad ascoltarlo, ma poi ci dice che il più piccolo nel suo Regno sarà più grande di lui.

La figura del precursore di Cristo ci costringe a tanti cambiamenti. Mi piace un testo steso da don Angelo Casati, parroco poeta, che “Sulla soglia” in uno scritto del 3 dicembre 2014 parla così di Giovanni: cercando di smascherare alcuni equivoci sulla sua persona. Noi sbagliamo…

«…nel ritenere che la conversone sia un atto, avvenuto una volta per sempre. Dura una vita. Ora vorrei indugiare su Giovanni, non semplicemente come il profeta che chiamò a conversione, ma come l’uomo chiamato lui stesso a conversione. Giovanni fu convertito, lasciatemi dire così, da Gesù. Avvenne in lui un dirottamento. Giovanni si è concesso al dirottamento, si è lasciato dirottare. Dirottare dall’essere centrato in se stesso all’essere decentrato, decentrato verso il Veniente: “Giovanni gli rende testimonianza e grida” .

Grida non per sé, come spesso succede a chi grida. Grida per un altro, grida che è un altro colui che conta, uno che battezzerà in Spirito santo e fuoco. Giovanni è un indice. Pensate la vocazione ad essere un indice, vocazione che appartiene a tutti. Non una chiesa che cerca attenzione, che mette in mostra sé stessa ma una chiesa che dirotta l’attenzione. Su Gesù».

Continuiamo con Giovanni a gridare nel deserto.  Non conta l’audience. Conta essere “indice” puntato verso Gesù.

Don Massimo

Don Massimo

Parroco della Parrocchia di San Gerardo al Corpo

I SACRAMENTI SPIEGATI AI BAMBINI

Itinerario di formazione per futuri catechisti e catechiste

QUANDO?

I primi sette sabati del mese dalle 9 alle 10.30

DOVE?

Nel bar dell’Oratorio

COME?

Dopo una colazione insieme ci dedicheremo al laboratorio formativo

PERCHE’?

Perché ami Gesù e i più piccoli