Il senso e la grazia

immacolata

È l’inizio di un canto popolare, quello della foto, che amo ancora intonare. È dedicato alla Vergine Immacolata di cui oggi celebriamo la solennità. Negli ultimi decenni passata un po’ nel dimenticatoio, tant’è che spesso non cadendo di domenica è sistematicamente snobbata dalla gente.

Più amata forse nella ricorrenza della Madonna di Lourdes a febbraio perché proprio l’Immacolata Concezione di Maria apparve alla piccola Bernardetta.

Noi ci soffermiamo su questo dogma che la Chiesa ha proclamato solo nella seconda metà del XIX secolo. Ce ne ha messo di tempo! E fra l’altro i termini usati dicono poco alla gente: “Concezione”. Non la usa più nessuno questa parola. E, ironia della sorte, questo modo di pensare al concepimento di una creatura tutta pura come la piccola Maria si equivale ad un esercizio del pensiero, una elaborazione della nostra mente.

Invece qui si parla proprio della vita di una persona che fin da piccina ha cercato il senso del suo esistere. E lo trova solo in Dio, a cui si è affidata totalmente. La parola di felicità con cui l’arcangelo la saluta, non è un atto formale di saluto ma risulta quasi l’ontologica definizione di quello che è veramente quella giovane scelta e chiamata per la sua purezza integrale di anima e di corpo: sii felice! Rallegrati. Anzi tu sei la felicità stessa in carne ed ossa perché sei stata riempita di grazia da nostro Signore.

Il tuo merito è questo. Hai lasciato fare. Sia fatto come tu vuoi. Non facciamo di Maria però una donna svuotata di personalità, perché tutta di Dio. La domanda che si pone ci presenta tutta la sua nobile intelligenza: “si chiedeva che senso avesse tutto ciò…”. Lo riferisce Luca, che è fra l’altro un medico. E gli scienziati sono caratterizzati da un codice deontologico professionale per cui immagino che non possano testimoniare cose che vanno contro la ragionevolezza e la razionalità.

Maria ci insegna a chiederci sempre il senso delle cose. Ma nello stesso tempo a non cadere nella triste aridità di coloro che vogliono capire ad ogni costo tutto, immiserendolo nell’ orgoglio caparbio della ragione.

Oggi è il trionfo del mistero e della gioia.

Don Massimo

Don Massimo

Parroco della Parrocchia di San Gerardo al Corpo

I SACRAMENTI SPIEGATI AI BAMBINI

Itinerario di formazione per futuri catechisti e catechiste

QUANDO?

I primi sette sabati del mese dalle 9 alle 10.30

DOVE?

Nel bar dell’Oratorio

COME?

Dopo una colazione insieme ci dedicheremo al laboratorio formativo

PERCHE’?

Perché ami Gesù e i più piccoli