Occhi di bambino

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Il vangelo di oggi, del martedì della prima settimana di Avvento, mi ricorda quella canzone di Povia…come faceva?… “quando i bambini fanno oh, che meraviglia, che meraviglia…”; e poi diceva anche – se non ricordo male – “ed io mi vergogno un po’, perché non so più fare oh…”

Mutatis mutandis… è in un certo senso il messaggio anche di Luca. Se non torniamo ad avere occhi che sanno stupirsi della pioggia, di un fiore, di un tramonto, se un adulto piange… non siamo pronti per il Regno di Dio che viene. Beati quegli occhi che vedono come beate anche quegli orecchi che sanno ascoltare!

Chi ha incontrato Gesù non può più continuare a vivere come se non fosse mai successo. È una straordinaria opportunità, una fortuna sfacciata e beate quelle esistenze che sanno. La fortuna straordinaria di essere cristiani, di avere ricevuto e accolto il messaggio cristiano è oggi al centro della nostra riflessione. Siamo in cammino verso il Natale, in questo anno da molti considerato funesto, per accogliere ancora una volta lo straordinario annuncio dell’incarnazione, per farci sorprendere dall’inaudito di Dio. Siamo già cristiani; eppure, ancora in cammino. Riprendiamo in mano con la liturgia dell’anno B, il vangelo di Marco. È il più breve, oserei dire è il più “semplice”. Lo chiamano il vangelo del discepolo e ricominciamo daccapo a vivere la nostra sequela con occhi nuovi, da bambino.

Perché abbiamo bisogno di avvento, soprattutto di questi tempi ne abbiamo necessità. E saremo beati – cioè felici – per aver avuto il coraggio non retorico di esserci fatti piccoli a sufficienza per poter accogliere la piccolezza di Dio. Egli si è fatto piccolo, così piccolo – come un bambino – affinché nessuno potesse avere paura di lui.  “Ti sei fatto la bua…? È colpa tua…?” – cantava Povia. Eh, certe volte direi proprio di sì!!

Don Massimo

Don Massimo

Parroco della Parrocchia di San Gerardo al Corpo

I SACRAMENTI SPIEGATI AI BAMBINI

Itinerario di formazione per futuri catechisti e catechiste

QUANDO?

I primi sette sabati del mese dalle 9 alle 10.30

DOVE?

Nel bar dell’Oratorio

COME?

Dopo una colazione insieme ci dedicheremo al laboratorio formativo

PERCHE’?

Perché ami Gesù e i più piccoli