prologo

Ci siamo, dunque, è passato anche questo 2020 e fra poche ore inizierà il 2021. Che dire? Molti hanno già parlato. Anche troppo. La maggior parte stramaledice l’anno passato e pone tutte le sue speranze in quello che verrà.

Alcuni si prepareranno alla festa del passaggio in compagnia, magari con una bella cena e qualche festeggiamento, anche se le restrizioni imposteci lo impedirebbero. Sono sicurissimo che i fanatici di botti ci saranno comunque e che i Pronto Soccorso si intaseranno per qualche scriteriato che si sarà fatto saltare una falange o un occhio…

Mi chiedo in cosa speriamo, se abbiamo così tanta voglia di eliminare un anno vecchio e tremendo che ha spazzato via tante vite umane, ha seminato terrore, panico, psicosi…

Eppure, sulla mia agenda il primo gennaio scorso ho scritto come faccio da sempre: “Anno del Signore 2020”. Il tempo è comunque dono, sempre. Il prologo che leggiamo oggi da Giovanni ci insegna a contemplare la scelta di Dio che intende entrare nel tempo, nello spazio, nel cuore di ciascuno.

Viviamo così questo ultimo giorno dell’anno. Lasciandoci invadere dalla innata speranza dell’essere umano che guarda sempre avanti, che spera sempre che le cose possano cambiare, migliorare, fiorire. Stavolta più che mai in passato, anche se ci faremo gli auguri on-line e non in presenza, dobbiamo alzare lo sguardo e andare oltre, a vedere che le nostre vite sono inserite ancora in un magnifico progetto di vita, in un grande progetto d’amore. Forse il Covid-19 ci ha imposto un blocco, una sosta. Ma adesso ogni giorno diventa denso e decisivo, ogni istante, anche quello della quotidianità e della noia, diventa il luogo dove si realizza il Regno. Buona fine d’ anno, di cuore.

Don Massimo

Don Massimo

Parroco della Parrocchia di San Gerardo al Corpo

Condividi l'articolo

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su linkedin
Condividi su email

Ultimi post

Coniglio 1

scegli il laboratorio coniglio 1