Sole che sorge

sole

Ogni mattino, per chi celebra l’ufficio delle ore liturgiche, si imbatte con questa magnifica icona, quotidianamente natalizia. Non è più il sol invictus che si venerava tra gli antichi nell’era messianica inoltrata, ma è Gesù il vero sole che sorge per illuminare tutte le genti. Natale spazza via la festa pagana. Oramai il mondo intero dividerà la storia, il tempo in “ante Christum natum” e “post Christum natum”: il punto di mezzo della storia, qualche teologo lo chiamerà.

Eh, il sole! Affascina sempre. Quando organizzavo i campi scuola o i campeggi in alta quota i ragazzi alla mattina non volevano alzarsi mai, perché non andavano a dormire mai alla sera. Ma guarda caso, prima che la vacanza terminasse mi chiedevano sempre: “Don Massimo, lasciaci andare a vedere il sole che sorge…”  Ed era bello per me vedere il loro entusiasmo. Vincere il sonno mattutino. Vestirsi al buio per non svegliare gli altri. Fare silenzio, altrimenti i piccoli poi rompevano perché volevano unirsi alla spedizione… Slanci puri di chi sa ancora sognare!

Però questo ricordo me ne fa rispolverare un altro. È un po’ sfocato, ridicolo e inquietante. Appartiene alla scena di un film. Di Nanni Moretti, se non ricordo male. Ironico o di denuncia, boh! Mi sfugge. Il titolo però era provocatorio: “Ecce bombo” che fu coniato dagli autori sulla falsa riga del pilatesco “Ecce Homo” attribuito a Cristo e alla verità dell’uomo innocente e calpestato.

Insomma, nel film i protagonisti, giovani post-sessantottini disillusi e rassegnati dalla storia, vanno verso il mare e desiderano aspettare l’alba, anche loro per ammirare il sole. Le ore passano e non succede nulla su un alienante spiaggia di Ostia; poi si rendono conto che il sole è già sorto alle loro spalle, mentre un robivecchi in bicicletta grida: “Ecce bombo!!!”.

Uno dei protagonisti, in una delle tante riunioni di autocoscienza, riesce a mettere a fuoco la situazione: “Penso che sbagliamo quasi tutto: nei rapporti con le donne, tra noi, con lo studio, in famiglia, nel lavoro”.

Di questi tempi molti pensano di fare bilanci personali, nazionali, epocali… in un tempo sospeso. Il Natale allora arrivi con umiltà. Senza troppi giudizi su persone o tempi. Il sole che sorge, quello vero è Gesù. Ci illuminerà ancora. È un legame che viene da lontano, profetizzato addirittura da Malachia: «la mia giustizia sorgerà come un Sole e i suoi raggi porteranno la guarigione…il giorno in cui io manifesterò la mia potenza, voi schiaccerete i malvagi…» (3, 20-21).

Il sole sorge sempre. Lo ha fatto anche dopo la notte di Adamo con il suo peccato. Attendiamolo, ma ricordiamo che il sole sorge ad est…

Don Massimo

Don Massimo

Parroco della Parrocchia di San Gerardo al Corpo

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