Alcuni Magi

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C’è un’espressione di Radermakers, esegeta di Matteo che dice così: “L’astrologia, malgrado la sua ambiguità e le sue aberrazioni idolatriche, viene ritenuta in grado di condurre le genti verso la luce totale”. Nel brano di oggi in effetti questi magoì sono ritenuti in grande considerazione. La loro scelta scientifica di seguire le leggi astronomiche li ha portati da Gesù. È il massimo penso del complimento che si poteva fare a gente pagana.

Non sappiamo se si fecero discepoli di Gesù. Ci viene detto che “per un’altra strada fecero ritorno”. Loro sono in cammino. Perennemente. E come non potrebbero? In questa giornata dell’Epifania dal sapore universale, dai connotati missionari anche noi consideriamoci in cammino. Abbiamo veduto la stella. Siamo qui per adorare. Ma i doni sono relativi alla morte: oro per il re, incenso per la sua divinità e la mirra per la sua sepoltura.

Epifania strettamente collegata con la Pasqua. Ecco perché oggi nelle chiese ne viene annunciata la data. Chissà se i Magi sono giunti per una nascita o per l’anticipo di una morte. Viene in mente la chiusa della poesia di Eliot…: «Il viaggio dei Magi».

Tutto questo fu molto tempo fa, ricordo,
E lo farei di nuovo, ma considerate
Questo considerate
Questo: ci trascinarono per tutta quella strada
Per una Nascita o per una Morte? Vi fu una Nascita, certo,
Ne avemmo prova e non avemmo dubbio. Avevo detto nascita e morte
Ma le avevo pensate differenti; per noi questa Nascita fu
Come un’aspra ed amara sofferenza, come la Morte, la nostra morte
Tornammo ai nostri luoghi, ai nostri Regni,
Ma ormai non più tranquilli, nelle antiche leggi,
Fra un popolo straniero che è rimasto aggrappato ai propri idoli.
Io sarei lieto di un’altra morte.

Don Massimo

Don Massimo

Parroco della Parrocchia di San Gerardo al Corpo