Nessun segno

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Gesù si indigna, si commuove, piange, ha compassione…siamo abituati all’uso di molti verbi che esprimono i suoi sentimenti. Oggi viene detto che Gesù sospirò. Umanissimo, questo gesto. A me capita spesso di buttare gli occhi all’in su quando perdo la pazienza e di soffiare fuori tutta l’aria che ho nei polmoni… per non adirarmi troppo violentemente…

Gesù perde anche lui la pazienza. Mi piace. Mi piace un sacco. È stanco di udire richieste senza senso di chi – invece che fidarsi – sembra sempre tenerlo in pugno, sotto scacco; esaminarlo, giudicarlo, costringerlo in un angolo, mantenerlo sotto pressione.

“No, non vi sarà dato nessun segno!” Ne ha dati già parecchi, ora è stufo marcio della sfiducia, della ottusità mentale di chi non si apre al nuovo che Egli porta.

Lui non ha da dimostrare niente a nessuno. “Ma non sapete che se volessi, ho a disposizione una legione di angeli che…” vi ricordate? Un giorno avrebbe esclamato anche questo. Cristo Signore è il Redentore del mondo! Non ha bisogno di trucchetti. Non ricerca il miracolistico. Non gode nello stupire. Non c’è trucco, non c’è inganno. Non è un prestigiatore!

Avevano fatto così per i miracoli. Ne volevano sempre di più. Nella teologia giovannea i segni sono preziosi. Il suo vangelo è il vangelo dei “segni”. Cioè: eventi – solitamente unici – che Gesù di Nazareth poneva, alla maniera degli antichi profeti, che parlavano da sé e che fossero irripetibili! Capaci di dire tutto del suo vangelo e del Regno venuto ad istaurare. Esempio, quanto avvenne a Cana di Galilea.

Stop! Non giudicare in fretta… Anche noi corriamo questo rischio. Siamo pieni della presenza di Dio e non ce ne accorgiamo.

Non ci basta la Parola che la Chiesa annuncia ogni giorno, né i sacramenti distribuiti quotidianamente. Non ci basta l’esperienza della comunione ecclesiale né la profezia. Non ci basta “la vicinanza, l’attenzione e la tenerezza” di cui oggi ha parlato papa Francesco all’Angelus, in piazza S. Pietro.

Diventiamo dipendenti. Andiamo alla ricerca di prodigi eclatanti. Non siamo mai sazi di miracoli. Sembra anzi che perfino le TV – per alzare l’audience sotto Natale e Pasqua – producano trasmissioni per stuzzicare questa subdola tendenza, invece che educare al vero senso religioso! Pensavo fossero finite miseramente certe squallide operazioni sulle TV private, ma è ancora pieno di strani personaggi, finti maghi, megere supponenti alle quali spettatori (finti o autentici, boh) telefonano con richieste improbabili.

Anche nei confronti del sacro, apparizioni e veggenti…c’è bisogno di maggior sobrietà. Certa faciloneria che trasforma dei credenti semplici in creduloni ossessionati e compulsivi, offende Cristo e la Madonna!

Di fronte a tutto ciò, Dio tace. Non può far altro che attendere la conversione di ciascuno. Il messaggio è chiaro: se ancora siamo così impreparati a capire quanto Lui ha voluto e vuole, come potremo cavarcela davanti ad altro che Lui certamente non vuole?

Il Signore non ci imbroglia. Non vuole confonderci. Assolutamente.  Meglio non chiedere segni…

Don Massimo

Don Massimo

Parroco della Parrocchia di San Gerardo al Corpo