Pietre e serpi

pietre+serpi

Nel nord Italia su per i monti ci sono usanze ancora vive per le quali i battenti alla porta hanno forma di serpenti. Sarà per scoraggiare? Sarà per tener fuori gli spiriti malefici? O le persone inopportune?

La preghiera può essere associata a questa immagine di cui si parla nel vangelo di oggi. La preghiera è un bussare continuo al cuore di Dio. Bussate e vi sarà aperto Chiedete e vi sarà dato.

La preghiera è uno dei pilastri del nostro cammino di quaresima. Molti non pregano mai. Molti lo vorrebbero fare, ma non ne sono capaci. Molti pregano, ma sembrano insoddisfatti dei risultati. Molti pregano proprio male e farebbero bene a non farlo.

L’impulso a rendere la preghiera sempre più autentica è sincero in tantissimi credenti. Dovrebbe confortarci la stessa esperienza umana. Quante persone sarebbero disponibili a farsi in quattro per me, gratuitamente. Ne faccio esperienza quotidiana. Don Massimo, se ha bisogno ci sono! Basta che chieda…

Ecco il difficile. Non osiamo. Almeno io son fatto così. Faccio fatica. Non so se per orgoglio o per timore di dare fastidio. E se proprio non vogliamo scomodare la gente, guardiamo in fondo al nostro cuore… saremmo capaci di dare una pietra o una serpe al posto di ciò che nostro figlio ci chiede?

Rivediamo, allora, in questa quaresima il nostro modo di pregare. Ascoltiamo i sapienti consigli di Gesù generoso testimone di una obbedienza incondizionata al Padre.

Se ci collochiamo a questo livello di profondità, faremo la scoperta della continua presenza di Dio nella nostra esistenza.

 

Don Massimo

Don Massimo

Parroco della Parrocchia di San Gerardo al Corpo