Primogenito

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Abbiamo già riflettuto sul vangelo della Presentazione durante il periodo natalizio. Per questo mi dedico solo ad un particolare della pericope di oggi. Meditare sul fatto che Gesù era un primogenito, come Caino, come Giacobbe… è il tema della בכורות (Bekhorot, in ebraico significa il primo nato) e si riferisce al primogenito umano o animale secondo la Bibbia ebraica, dove Dio comandò a Mosè nel Libro dell’Esodo “Consacrami ogni primogenito, il primo parto di ogni madre tra gli Israeliti – di uomini o di animali -: esso appartiene a Me”. È il fondamento teologico del concetto di riscatto. Ancora oggi il bimbo ebreo viene presentato per essere riscattato con una somma di cinque sicli d’argento. Pratiche che risalgono ai veri sacrifici umani e animali. Anche gli asinelli dovevano essere riscattati dal Kohen oppure uccisi.

Addirittura c’era il dovere di “ispezionare” da parte dei sacerdoti e verificare la purezza del dono, se per caso ci fossero difetti o imperfezioni.

Noi abbiamo il ricordo di Caino la cui offerta non fu gradita. E poi Esaù che disprezzò così tanto la sua primogenitura da preferire ad essa un piatto di lenticchie rosse.

Questo, di essere presentati al tempio, è un adempimento normale per ogni ebreo che sottostà alla legge data da Mosè: affidare il proprio figlio a Dio significa riconoscerlo e accoglierlo come dono, non come possesso.

Nel caso di Gesù la situazione è un unicum: quel bimbo è il Figlio di Dio e Dio Lui stesso. Maria e Giuseppe presentano Dio a Dio, e il portare non è solo spostare un bambino da un luogo all’altro: nel testo originale e tradotto letteralmente significa “mettere accanto”: la coppia di Nazaret, portando Gesù al tempio, intende guardare il dono di Dio insieme a Dio, nella piena luce del dono.

Non a caso, oggi è detta anche “festa della luce”.

Don Massimo

Don Massimo

Parroco della Parrocchia di San Gerardo al Corpo

I SACRAMENTI SPIEGATI AI BAMBINI

Itinerario di formazione per futuri catechisti e catechiste

QUANDO?

I primi sette sabati del mese dalle 9 alle 10.30

DOVE?

Nel bar dell’Oratorio

COME?

Dopo una colazione insieme ci dedicheremo al laboratorio formativo

PERCHE’?

Perché ami Gesù e i più piccoli