aroma

Oggi giorno è all’ordine del giorno sostenere che il massaggio, la massoterapia, le S.p.A., le terme facciano bene alla salute… Se siamo in pace con il nostro corpo, tutta la nostra vita ne beneficia.

Il racconto dell’unzione di Gesù a Betania è in questo senso uno dei più sorprendenti e delicati dell’Evangelo. Esso si colloca nell’ultima settimana della vita terrena del Signore. Io me lo immagino stanco. Quei piedi negli ultimi tre anni ne aveva fatta di strada. Ma soprattutto il suo animo sarà stato oppresso. Quanto astio, quanto rifiuto, quanto giudizio e pregiudizio hanno pesato su di lui.

Quel gesto delicato ha tutto il sapore di un addio. A compierlo è la sorella di Lazzaro, la donna amante dell’ascolto e del silenzio, colei che aveva scatenato i rimbrotti di Marta, più concreta. Non è dunque un gesto esibizionista, fatto apposta per attirare l’attenzione. Gesù lascia fare, catturato dalla ritualità. Sembra una azione riveduta alla moviola. Lenta e intensa. Sono i quattro verbi di questa azione sacra, compiuta con le mani e con i capelli, senza alcun bisogno di parole superflue. Il gesto parla eloquentemente da solo. Pura sinestesia. Il profumo esonda e pare inondare le nostre narici. Evidentemente questa donna ama. Non si capisce se di amore umano, o degno del Figlio di Dio. Ma il Figlio dell’uomo apprezza il massaggio, ne sono sicuro. E ringrazia, nonostante l’atto così gratuito e pubblicamente sconveniente.

Oserei dire che il vero protagonista alla fine è il nardo. Si tratta d’un olio preziosissimo, che Giuda – espertissimo – valuta all’istante: almeno trecento denari! Lui che accetterà di decretare la morte di Gesù (e la sua) soli e banali trenta…

Era lo stipendio del salario medio di un anno di lavoro di un operaio agricolo. Una cifra enorme per un povero! Significativa anche per un datore di lavoro.

Quanti saranno stati capaci di un amore così forte, puro, libero, totale: Maria, sua madre? La Maddalena? Giovanni…? Noi?

Forse sì, Maria ha compiuto questo gesto anche per noi! Fossimo stati là, non avremmo avuto dubbi… In questa donna Dio trova finalmente ciò cerca anche in noi: semplicemente essere amato.

Gesù lascia fare perché tra tre giorni lui farà lo stesso: il vaso del suo corpo sarà spezzato ed esalerà la sua Vita come un profumo senza prezzo per la salvezza del mondo!

Mi immagino che la mattina di Pasqua al sepolcro le donne avranno sentito un profumo centomila volte più intenso e soave di quel nardo. Mi par di sentirlo…

Don Massimo

Don Massimo

Parroco della Parrocchia di San Gerardo al Corpo

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