Ricominciamo da tre

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Passi concreti
per l’attuazione del
progetto pastorale

 

LO TSUNAMI DELLA PANDEMIA

Penso di non essere il solo a provare la sensazione che questi due anni di pandemia abbiano spazzato via molte, troppe cose. Come abbiamo comunicato nello scritto recapitato in tutte le famiglie della parrocchia in occasione della Pasqua, ora è tempo di riattivarci. Al cristiano che crede in Gesù risorto non è concesso di perdere la speranza o di fermarsi a piangersi addosso.

Noi non possiamo permettercelo perché sono stati tanti i segni dell’amore di Dio per la nostra comunità. San Gerardo ci ha protetti mica male dal contagio. Certo, ci sono stati alcuni lutti ma non come in altre parti di Italia e del mondo.

È stato possibile ricevere l’Arcivescovo in visita pastorale, mentre in altre parrocchie di Monza questo non è avvenuto.

La vita della comunità e dell’oratorio, nonostante tutte le restrizioni, è stata custodita al meglio delle nostre possibilità. Ora è tempo di guardare avanti, anche perché il trasferimento di don Stefano e l’arrivo del nuovo coadiutore ci chiederà ulteriori attenzioni verso l’oratorio, con la iniziazione cristiana e la catechesi, con la pastorale dei preadolescenti e adolescenti, con le attività per i più grandi.

 

LA BUSSOLA DELLO SPIRITO

A dir il vero avevo sperato in un riscontro di pareri circa il progetto pastorale che abbiamo presentato all’Arcivescovo lo scorso ottobre e distribuito a tutte le messe, ma pochi, quasi nessuno hanno fatto avere osservazioni. Ho bisogno per tanto di essere aiutato nell’individuare alcuni obiettivi per il prossimo anno 2021 – 2022. E ripeto, non possiamo ritenere di ripartire da zero. Con una certa dose di autoironia, oso prendere a prestito la battuta comica di Troisi quando in un memorabile suo film teorizzava che si può anche ripartire da tre e non sempre da zero.

E infatti potrebbero essere questi tre, gli ambiti su cui impegnarci. Il nostro vescovo incoraggiandoci ci chiese di dedicarci alla vita della parrocchia affinché sia sempre più presenza attrattiva nel territorio, caratterizzata da alcuni segni inequivocabili dono dello Spirito: la gioia e l’amore.

  • Occorre ritornare a pregare e ad imparare a farlo bene. La paura del contagio ha allontanato molti dalla vita comunitaria e di preghiera, dalla partecipazione alla S. Messa e dai sacramenti.
  • Occorre più che mai accompagnare la gente nel discernimento. Imparare a pensare non come intellettuali inquieti e alla ricerca di chissà che, ma come discepoli di Gesù che sanno dare ragione della speranza che è in loro.
  • Occorre tornare a relazionarsi. Dopo due anni dove si è rischiato di guardare agli altri con sospetto e paura del contagio, è importante soprattutto per i più giovani ritessere una rete di rapporti belli, forti, costruttivi, appaganti.

Con grande e piacevole sorpresa in questi ultimi giorni, abbiamo sentito risuonare anche al Parlamento europeo il motto di don Milani: “I care”. Dobbiamo tornare a prenderci cura gli uni degli altri.

La ripartenza che sicuramente avverrà dopo l’estate non ci deve trovare impreparati. Nel nostro progetto abbiamo messo al centro la PAROLA e l’EUCARISTIA. Ci siamo dati come priorità assoluta la CARITA’. Ma se non scendiamo nel concreto si rischia di essere solo retorici e scontati.

 

LA MAPPA PER UN NUOVO CAMMINO

Pertanto, chiedo anche a te che leggi e che, se sei arrivato fin qua, sei interessato al cammino, di fermarti un attimo a pensare e a pregare su questi argomenti. Sicuramente il Signore ti illuminerà e anche tu potrai condividere quanto lo Spirito dice alle Chiese, come è scritto nel libro dell’Apocalisse.

Infatti con la testimonianza di papa Francesco, su alcuni temi non si può più far finta di nulla. I temi della fraternità, dell’accompagnamento nell’amore di Cristo, della letizia nella famiglia, dell’essere Chiesa in uscita devono poter diventare vita vera, vissuta con autenticità.

Noi non possiamo non lasciarci coinvolgere. Costruiamo insieme una mappa per guidare i prossimi passi della nostra comunità Parrocchiale.

Potremo contare sul Tempo che con il ritorno alla normalità post-pandemia avremo di nuovo a disposizione, e sugli spazi della parrocchia e dell’oratorio. Dobbiamo ripensarli, non solo come esclusivamente rivolti agli addetti ai lavori, ma fruibili da tutti in momenti diversi.

Ecco le domande su cui ti invito a riflettere:

  1. Sento il bisogno di comprendere e pregare, insieme alla comunità, la Parola di Sapienza della Bibbia cristiana?
  2. Vorrei avere un aiuto nel farmi un’idea della realtà che mi circonda, per imparare a pensare e ad agire come “cristiano”?
  3. Cosa mi ha insegnato la pandemia sul valore delle relazioni?

 

INVITO

Se leggendo questa lettera aperta, ti sei trovato interessato, coinvolto, provocato o anche disturbato… puoi serenamente venire ad esporre il tuo pensiero nel dialogo, nella franchezza, nella critica costruttiva partecipando alla

ASSEMBLEA PARROCCHIALE che si terrà  Lunedì 28 giugno alle ore 21 in Aula Bossi dell’Oratorio di via Cremona. Non sarà possibile il parcheggio nel cortile.

Don Massimo

Don Massimo

Parroco della Parrocchia di San Gerardo al Corpo

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