Quali segni?

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Nel brano di oggi, viene usato due volte questa parola: segno. Ma con due termini di versi. Di Tommaso che vuole avere la prova della Risurrezione si usa: τὸν τύπον (da cui tipo) che dice segno come lasciare il segno: impronta, marchio, forma, cicatrice…mentre della risurrezione in sé e di tutte le sue manifestazioni si usa: σημεῖα che avevamo già incontrato all’inizio del vangelo nella rivelazione di Cana.

Siamo dunque alla presenza di qualcosa di molto significativo. Giovanni (e la sua comunità) sta giustificando i motivi che lo hanno indotto alla stesura di quel tipo di buona notizia. L’obiettivo è che ogni uditore di ogni tempo facesse la stessa esperienza vissuta da lui. Così l’esperienza di fede della prima comunità che ha visto la gloria, in realtà non ha visto la gloria, ha visto i segni, ha visto Gesù. Questo è strepitoso. Perché vuol dire che anche noi possiamo vivere degli stessi segni, duemila anni dopo!!!

Praticamente Giovanni ci sta avvertendo di una cosa. Noi attraverso questa Parola che è come la carne di Gesù, la sua storia concreta, anche noi entriamo in comunione con quelli che hanno vissuto quella storia e possiamo vivere la stessa storia, cioè l’incontro con l’amore del Signore che è vivo, perché? Perché divento vivo io, incontrandolo. Questo vuol dire incontrare il Risorto. Perché ho il suo stesso Spirito, la sua stessa vita, il suo stesso amore. Ecco allora che si giustifica il Vangelo e alla fine viene detto
perché è stato scritto.

L’autore dice che Gesù ha fatto molti altri segni, il che vuol dire che lui conosce anche gli altri Vangeli, altre tradizioni. I sinottici, per esempio.  Comunque, tra i tanti, ha scelto questi che ha scritto. Ma perché li ha scritti? Perché noi attraverso questi segni
potessimo “capire” la gloria. E’ come se dicesse: “… voi non li avete potuti vedere i segni, ve li racconto io perché anche voi, attraverso il racconto, possiate entrare nella stessa gloria.

E questo è grande!

Don Massimo

Don Massimo

Parroco della Parrocchia di San Gerardo al Corpo

I SACRAMENTI SPIEGATI AI BAMBINI

Itinerario di formazione per futuri catechisti e catechiste

QUANDO?

I primi sette sabati del mese dalle 9 alle 10.30

DOVE?

Nel bar dell’Oratorio

COME?

Dopo una colazione insieme ci dedicheremo al laboratorio formativo

PERCHE’?

Perché ami Gesù e i più piccoli