Il giorno dopo

giorno-dopo

Nella Sacra Scrittura il complimento di tempo non sempre è solo una modalità espressiva dell’analisi logica. Nel brano di oggi, per esempio. L’episodio del Battesimo di Gesù narrato da Giovanni ha come varie fasi. Questa è la terza. L’incontro con il Battista  si è già compiuto Ma si prosegue dicendo: “…l’indomani (precisamente: nel giorno appresso….)

Volendo approfondire, senza fare troppo i sofisti…cosa si può pensare. Io capisco questo. Il battesimo era già avvenuto, in un tempo indeterminato, prima, non si sa quando con precisione. Poi è stato interrogato dagli avversari, da quelli che detenevano il
potere e lo ritenevano scomodo. E già si intuisce in clima di avversione dove Giovanni comincia a non tener più nascosta la propria identità (dopo trent’anni di vita nel deserto). È un interrogatorio interessante. E ha il coraggio della testimonianza. Non rinuncia a proclamare quello che ha capito. E poi, si rinvia al giorno dopo.

Cosa succede il giorno seguente? Dopo aver testimoniato sulla propria identità, incontra il Signore. C’è una evoluzione. Pare che il Battista abbia un’illuminazione. Ciò di cui non era ancora sicuro ora si fa chiaro. Evidentemente prima non aveva capito. Questo è ancora più interessante. Lui, come tutti, infatti aveva assistito al battesimo di Gesù, anche se ne era stato il protagonista perché l’aveva fatto lui. Ma qui si specifica il modo in cui lo capisce.

L’evangelista Giovanni attraverso queste parole del Battista vuole approfondire la riflessione teologica ormai diffusa nella chiesa apostolica. E siamo coinvolti anche noi che viviamo dopo venti secoli. Ci viene chiesto di pensare al nostro stesso Battesimo, quello che abbiamo ricevuto anche noi. Magari lo abbiamo ricevuto tanto tempo fa. Ne abbiamo un pallido ricordo o forse nemmeno quello. Ce ne hanno parlato. Qualcuno conserva le foto o il certificato cartaceo che il prete ha consegnato alla famiglia. Ma in buona sostanza non ci dice più niente. Abbiamo dimenticato cos’è e che cosa significa.

Non può essere così. Non deve. Quel battesimo che ci è descritto negli altri sinottici, qui è descritto in questa carne d’uomo in fila con tutti i peccatori, in questa carne d’uomo che poi
continuerà con questo stile per tutta la vita, da parte di colui che si è fatto fratello di tutti i perduti. Oggi può essere “il giorno dopo” in cui noi possiamo fermarci e renderci conto del dono.

Don Massimo

Don Massimo

Parroco della Parrocchia di San Gerardo al Corpo

I SACRAMENTI SPIEGATI AI BAMBINI

Itinerario di formazione per futuri catechisti e catechiste

QUANDO?

I primi sette sabati del mese dalle 9 alle 10.30

DOVE?

Nel bar dell’Oratorio

COME?

Dopo una colazione insieme ci dedicheremo al laboratorio formativo

PERCHE’?

Perché ami Gesù e i più piccoli