La creazione geme e soffre

La creazione non è perfetta. Essa ha la sua propria bontà e perfezione perché voluta da Dio, ma non è uscita dalle mani del Creatore interamente compiuta. È creata « in stato di via » cioè verso una perfezione ultima alla quale Dio l’ha destinata, ma che ancora deve essere raggiunta. Chiamiamo divina provvidenza le disposizioni per mezzo delle quali Dio conduce la creazione verso questa perfezione. E non ci scandalizziamo se talvolta o spesso nel mondo dobbiamo imbatterci in terremoti, cataclismi, inondazioni e tsunami…Davanti a ciò qualcuno dice che la natura è anche matrigna. La creazione, intesa nella prospettiva cristiana e filosofica come opera di Dio, ordinata, buona e donata alle creature, non può essere definita matrigna. Eventuali elementi di sofferenza o difficoltà derivano dall’uso della libertà e dalle leggi contingenti del mondo, non da una volontà malvagia del Creatore. Piuttosto, la creazione è madre in senso positivo, perché sostiene, ordina e permette la vita e la crescita delle creature. Una madre, appunto. San Paolo paragona la creazione alle doglie del parto nel passo di Romani 8,22-23, sottolineando come tutta la creazione geme e soffre in attesa della redenzione. Alcune traduzioni sottolineano il paragone in maniera ancora più esplicita: la creazione “soffre e geme, come una donna che partorisce”! Paolo utilizza questa immagine per comunicare che il mondo creato vive una condizione di attesa e di sofferenza, in relazione alla promessa di redenzione futura. Così come il travaglio del parto è doloroso ma conduce alla nascita di nuova vita, la creazione «geme» nella speranza della liberazione e della rivelazione dei figli di Dio. Anche i credenti, che possiedono le «primizie dello Spirito», partecipano di questa attesa e sofferenza, aspettando il compimento della salvezza che Dio ha promesso. Bello è sperare questo quando soffriamo: il dolore attuale precede la pienezza della vita nuova. Le difficoltà presenti hanno un senso in vista della redenzione finale. Come una mamma ha paura di affrontare la sala parto, ma poi è felicissima di avere messo al mondo il suo bimbo.

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