Don Giancarlo Airaghi

Don Giancarlo Airaghi è stato Parroco  nella Parrocchia di  San Gerardo al corpo dal Gennaio 2008 ad Agosto 2015, quando l’Arcivescovo ha chiesto a Don Giancarlo di accogliere una nuova destinazione, precisamente a Gallarate, nella Comunità Pastorale “san Cristoforo”, in qualità di vicario referente per la parrocchia di San Giorgio in Cedrate.

Omelia di saluto di Don Giancarlo

20.09.2015
Questa celebrazione era doverosa perché le cose si sono svolte così di fretta nei mesi estivi… ma ad un certo punto ha capito che dovevo affrettare i tempi per permettere anche agli altri di poter iniziare il loro nuovo ministero.
Ecco dunque, una Messa per salutarci o più ancora per ringraziare il Signore, ciascuno per parte sua, per il cammino fatto insieme.
Ma anche Messa per affidarci reciprocamente a Lui per invocare il Suo Spirito per i nostri futuri cammini, li dove il Signore ci vuole.
Se ho detto sì alla proposta del Vescovo,  non è solo per un’obbedienza di tipo.. militare, ma è perché mi è parso chiaro che attraverso di lui si è manifestato ancora una volta quel “seguimi” che è il filo conduttore della vita di un prete. La nostra vita infatti non è la ricerca di una sistemazione (la migliore possibile) la soddisfazione di esigenze personali, ma la risposta a colui che ci chiama e ci precede, a volte quando e come, non ti aspetti.
L’altra intuizione che mi ha accompagnato in questi mesi di luglio/agosto, caldi e solitari, è stata la sensazione che questa chiamata a “lasciare la terra uscendo”…,  fosse un forte invito a lasciarsi rinnovare, a rinascere di nuovo, a ritrovare slancio umano e spirituale che mi salvasse dal rischio di una certa ripetitività o di rifugio nella sicurezza del già sperimentato.
Per questo nel dialogo con il Vescovo sul mio futuro, ho chiesto un’esperienza nuova, che non avevo mai fatto, cioè la partecipazione all’avventura di una comunità pastorale cittadina, in cui la dimensione della fraternità tra i sacerdoti e della comunione tra le quattro parrocchie fosse l’elemento portante, la sfida da giocare per il rinnovamento, la riforma della chiesa.
Questo rinnovamento è salutare, soprattutto a 68 anni è un dono da non sciupare; non è facile ma il Vangelo ci assicura  che ogni potature è per portare più frutto.
La messa oggi ci propone un tema molto forte: la sequela di  Gesù comporta la partecipazione alla sua passione morte e risurrezione.. . E’ l’annuncio ripetuto e sempre non compreso dai dodici che clamorosamente si aspettano da Gesù e dal suo regno una carriera, una promozione a ruoli dirigenziali. Chi è il più grande? E Gesù non si scandalizza, anzi, con pazienza ritorna a spiegare la logica del regno, antitetica al mondo: il più grande è colui che serve, che occupa l’ultimo posto,  cioè il suo che abbraccia un bambino.
Ecco il nostro servizio: siamo “semplicemente servi”, solo Lui è il Signore che ci salva.
Nel 2002, nel sabato in Traditio .Symboli  in duomo, l’ultima di Martini, fu istribuito a tutti un foglietto con una frase del vangelo: Martini ci disse che era il suo lascito e ci invitò a meditarla sempre perché ci accompagnasse nella nostra vita.  A me toccò la frase di Lc. 14,11 “chiunque si esalta sarà umiliato, e chi si umilia sarà esaltato”.
E’ una frase difficile perché l’umiltà è una virtù difficile da comprendere, ma la spiegazione mi è sempre diventata più chiara guardando Gesù mite e umile di cuore, e ascoltando parole come quelle di oggi.
Come sono stato in mezzo a voi? Provo a dire l’intenzione perché i risultati non li devo giudicare io.
Prendendo a prestito una parola di Papa Francesco ho cercato di essere un “facilitatore di incontri, di relazioni” con il Signore e tra di Noi.
Non sono un leader  trascinatore, spesso per me decidere è faticoso, mi si addicono più i verbi, accompagnare, incoraggiare, dare fiducia, ascoltare. Consolare, con la parola di Dio e con gesto di accoglienza…
Quale cammino abbiamo fatto insieme (quali doni ho ricevuto): qui dovrei innanzitutto ricordare la  presenza di… S.Gerardo, ns patrono, poi un grazie ai sacerdoti (don Franco compreso) le suore Preziosine, e tutti voi sia nei vari gruppi sia come singoli, come famiglie nei tanti incontri in cui le vostre storie spirituali mi hanno arricchito. In questi anni non abbiamo vissuto eventi straordinari, ma la vita ordinaria della diocesi, del decanato, della parrocchia ci ha fatto crescere nella fede in Dio e nella comunione tra noi: questo è quello che conta e che rimane e porterà frutt, come dice S.Paolo, c’è chi prepara il terreno, chi semina, chi coltiva, chi miete ma colui che fa crescere è il Signore!
L’augurio che vi faccio con le parole di S.Giacomo è di crescere in quella sapienza che viene dall’alto, pura, pacifica, mite, arrendevole piena di misericordia e di buoni frutti, imparziale e sincera che spero almeno un po’ di aver seminato tra voi.

Grazie di tutto. 

Don Giancarlo Airaghi

Il saluto del Consiglio Pastorale

Carissimo don Giancarlo,

come Consiglio Pastorale e Comunità di San Gerardo al Corpo tutta intera, le rivolgiamo il nostro sentito e affettuoso saluto dopo quasi otto anni come Parroco tra noi, ora che è destinato ad un nuovo incarico ecclesiale presso la Comunità Pastorale di Gallarate.
Grazie di cuore per questi anni vissuti insieme nella crescita umana e spirituale, come singoli e come parrocchia. Abbiamo conosciuto e sperimentato la sua efficace presenza fra di noi e gradualmente abbiamo potuto apprezzare la sua disponibilità verso tutti, l’attenzione alle persone, la discrezione e finezza d’animo, la determinazione nelle scelte di fede, la capacità di suggerire ed illuminare prospettive di crescita umana e spirituale.
Ci hanno fatto crescere le sue meditazioni ed omelie domenicali, chiare, concrete e profonde; sono stati per noi esemplari il suo atteggiamento e il suo insegnamento nella devozione alla Madonna, per cui ha voluto realizzare anche dei pellegrinaggi parrocchiali.
Ci ha invitato a dare importanza alla dimensione liturgica, celebrativa, contemplativa, curando opportunamente le celebrazioni dei Sacramenti, la pratica dell’Adorazione Eucaristica e degli Esercizi Spirituali come momenti formativi per tutta la Comunità.
Ci rimane come sua prerogativa e cuore del suo apostolato fra noi, la sua profonda attenzione alla famiglia, vista come cellula pulsante della Comunità Parrocchiale. Infatti ha curato con dedizione e cordialità il cammino dei laici al servizio dei battesimi e delle visite alle famiglie durante la Quaresima, il gruppo famigliare parrocchiale, i laici in difficoltà famigliare o di vita di coppia, le famiglie extracomunitarie.
Anche i gruppi caritativi parrocchiali, come quello Missionario e la San Vincenzo, sono stati da lei supportati e incentivati nel loro impegno, come quello della spesa solidale mensile.
Dunque ci sentiamo di ringraziare Dio perché in questi anni ci ha dato la possibilità di sperimentare la presenza e il molteplice impegno di un parroco che si è lasciato coinvolgere, che ci è stato vicino, che ha condiviso le sue gioie, le sue preoccupazioni, le sue speranze e i suoi timori con una Comunità che ha tentato di far emergere le proprie potenzialità e i punti di forza nel comune cammino di fede.
Affidiamo infine la nostra Parrocchia e il suo nuovo servizio sacerdotale all’intercessione della Madonna e del nostro San Gerardo, che non si stanca mai di vegliare sui suoi parrocchiani e su tutti i sacerdoti che, come lei, hanno seminato abbondantemente e fiduciosamente in questa Chiesa e in questa città monzesi.
                               Grazie di cuore, don Giancarlo,   e buon cammino…

Il saluto della comunità giovanile

Carissimo Don Giancarlo,
noi della comunità giovanile vogliamo ringraziarti per il servizio prestato  in Parrocchia.
La tua gioia e la tua discrezione sono stai per noi una preziosa testimonianza di come vivere giorno per giorno il ministero sacerdotale.
Ti auguriamo di non perdere mai il tuo sorriso con cui accogli chiunque bassa bisognoso alla tua porta, la forza che ti ha sempre contraddistinto e la gratuità che è costantemente alla base di ogni tuo gesto.
Un vecchio libro di Mons. Tonino Bello intitolato “Stola e Grembiule” ci insegna che il cristiano vive di silenzio e preghiera.
Questo è quanto noi giovani vorremmo maturare sempre di più e il tuo esempio ci ha aiutato ad aggiungere qualche passo di crescita umana e spirituale.
Ora, Don Giancarlo, ci ricordiamo il motto che hai scelto per il tuo 40° preso da S.Paolo “non vogliamo essere padroni della vostra fede, ma collaboratori della vostra gioia”.
Grazie per aver collaborato a realizzare la nostra gioia.
Buon cammino.
La comunità giovanile di San Gerardo.