
LABORATORIO DI RICICLO CREATIVO
L’iniziativa trae ispirazione dal mantello di Gerardo, rievocando il miracolo del mantello usato come barca. Proprio come fece il Santo, che trasformò un oggetto semplice in un mezzo prodigioso, il progetto converte lo scarto in un dono prezioso attraverso “la bottega del miracolo (ri)fatto”, dove il sapiente lavoro delle mani compie il piccolo prodigio quotidiano di rigenerare la materia.
Questo progetto, che incarna lo spirito di “Eco-Gerardo: mani in comunità”, pone l’accento sulla forza del fare insieme e sul profondo rispetto per l’ambiente. L’iniziativa confluisce idealmente nel “cesto di Gerardo”, simbolo di carità che si riempie grazie al rito della vendita domenicale per trasformare la creatività e l’impegno collettivo in un atto concreto di dono per l’intera comunità. Il laboratorio unisce così la figura di San Gerardo, patrono di Monza e simbolo di cura, miracoli quotidiani e vicinanza agli umili, ai valori dell’Ecologia Integrale.
OBIETTIVI EDUCATIVI E COMUNITARI
L’oratorio non deve essere solo un luogo di passaggio, ma un “cantiere di comunità”. L’obiettivo è creare uno spazio in cui bambini e genitori non siano semplici spettatori, ma veri protagonisti, combattendo la cultura dello scarto e insegnando che ogni oggetto (e ogni persona) possiede un valore intrinseco e può rinascere.
IMPATTO SULL’ORATORIO
- Offrire un’attività che permetta ai genitori di trascorrere del tempo con i figli in modo attivo.
- Garantire un appuntamento con cadenza bisettimanale.
- Trasformare la teoria del riciclo in pratica manuale (ad esempio convertendo barattoli in lanterne, stoffe in borse e tappi in giochi).
- Coinvolgere i nonni o gli adulti esperti del quartiere per insegnare ai bambini l’uso degli attrezzi e lo sviluppo della creatività.
- Rendere l’oratorio un luogo di innovazione e non solo di semplici “lavoretti”, compiendo il primo passo per favorire una partecipazione attiva delle famiglie.
VALORE DEL DONO
L’oggetto venduto la Domenica viene chiamato “un frammento di prodigio”. Il suo valore percepito è molto più alto di quello di un normale “oggetto riciclato”: rappresenta un’idea, un impegno e un pezzo di comunità.
L’ALTRA RIVA
Richiama il miracolo di San Gerardo che attraversa il fiume Lambro sul suo mantello. Metaforicamente, rappresenta l’oggetto che “attraversa il fiume” per approdare a una nuova vita, suggerendo al contempo l’idea dell’oratorio come luogo capace di portare “oltre”.
STRATEGIE D’AZIONE
Verrà organizzata una raccolta differenziata e selettiva in Oratorio tramite un grande contenitore trasparente, accompagnato da un cartello esplicativo:
“Cerchiamo l’invisibile: porta qui i tuoi tappi di sughero, i vecchi nastri o i barattoli. Diventeranno il miracolo di San Gerardo.”
RITROVO E DINAMICA DEL LABORATORIO
Ogni due settimane, la Domenica pomeriggio, si terrà il laboratorio di produzione: il momento del fare intitolato “Mani sporche, cuore aperto”.
È un’occasione di ritrovo e di ricostruzione in cui nonni e genitori insegnano ai bambini a usare gli attrezzi e a curare il design degli oggetti. È il tempo della condivisione, della chiacchiera e del lavoro fianco a fianco.
MERCATINO DELLA DOMENICA
Una Domenica al mese, al termine della Messa, verrà allestito un banchetto per la vendita dei prodotti realizzati.
Gli oggetti creati non sono “cianfrusaglie”, ma manufatti utili corredati da un’etichetta che ne racconta la storia (es. “Ero una cassetta della frutta, ora sono un vassoio per il pane benedetto”).
Non si tratta di una semplice vendita, ma di un’opportunità per raccontare alla comunità il lavoro svolto e raccogliere offerte per l’oratorio o per opere di carità, seguendo l’esempio di San Gerardo. Il ricavato delle vendite Domenicali servirà a sostenere le spese per i materiali o a finanziare piccoli progetti dell’oratorio.
Responsabile del progetto e del laboratorio: SIMONETTA
L’educatore professionale garantirà il monitoraggio del progetto, la sicurezza delle attività e il rispetto delle linee guida diocesane.
Per iscriversi:


