Altra parola chiave del linguaggio paolino, la troviamo nella seconda lettura di oggi presa dalla lettera ai Romani: “O profondità della ricchezza, della sapienza e della scienza di Dio! Quanto sono imperscrutabili i suoi giudizi e inaccessibili le sue vie! Infatti, chi mai ha potuto conoscere il pensiero del Signore? O chi mai è stato suo consigliere? O chi gli ha dato qualcosa per primo, sì che abbia a riceverne il contraccambio? Poiché da lui, grazie a lui e per lui sono tutte le cose. A lui la gloria nei secoli” (Rm 11,33-36). Non è facile spiegare in termini razionali questo mistero. Mi faccio aiutare da Maria, la madre di Dio, di Gesù e nostra che abbiamo appena festeggiato come l’Assunta. La piccola di Jahwè ha sperimentato sulla sua pelle questa realtà imperscrutabile. Lei, del popolo degli anawim, ottenne una parte singolarissima nel disegno di Dio. Dalla Annunciazione alla sua “dormitio”. Non si è avverata proprio in Lei – e soprattutto in Lei – la verità secondo cui “servire” Dio vuol dire “regnare”? L’imperscrutabile disegno di Dio e il suo giudizio l’ha portata da serva a regina! Anche se ci sfugge il mistero Paolo ci esorta ad affidarci per esprimere nell’atteggiamento di servizio la “regalità” della nostra vocazione cristiana in ogni stato o professione, in ogni luogo e in ogni tempo. Non a caso quando preghiamo chiediamo il dono di saper tradurre nella realtà di ogni giorno la domanda “Venga il tuo Regno”. Ogni volta che, come purtroppo avviene anche proprio in questi ultimi anni e giorni, appaiono all’orizzonte della vita dell’umanità segni che evocano in qualsiasi modo la minaccia della guerra in cui vivono i singoli Paesi e le Nazioni, nasca nei cuori di tutti gli uomini di buona volontà tanto più fervoroso il desiderio della pace, un desiderio capace di superare la minaccia della guerra e della distruzione. Non cediamo agli allarmismi, non esaltiamoci in facili messianismi… semplicemente confidiamo nelle imperscrutabili vie di Dio e nel suo giudizio di benevolenza. I suoi giudizi sono insondabili e nessuno in maniera blasfema se ne impadronisca o faccia dire a Dio quello che Dio minimamente non ha mai detto!


