La festa di tutti i santi è importante non solo perché tutti festeggiamo il nostro onomastico, ma perché ci parla della nostra realtà più vera: siamo figli di Dio. Il suo amore per noi ci ha fatto diventare suoi figli, noi dobbiamo vivere così, imparando ad amare Lui e il nostro prossimo.
Il Vangelo ci racconta le Beatitudini. Come essere felici, contenti, realizzati nella nostra vita? Il mondo odierno ci presenta diverse prospettive anche allettanti su come vivere felici. Il credente sa che non tutte queste prospettive sono cristiane.
Le beatitudini non sono un’illusione, un’utopia. Sono la prospettiva futura della nostra vita e ci indicano anche il cammino di valori da vivere ogni giorno.
Il libro dell’Apocalisse ci ha detto che i santi sono una grande schiera proveniente da ogni angolo della terra. Questo grazie al sangue dell’Agnello che li ha purificati. Così tutti i santi vivono la vita eterna.
Giovanni nella seconda lettura ci ricorda che siamo figli di Dio perché amati da Lui.
Per questo dobbiamo imparare a ringraziare continuamente per questo dono.
Essere amati ci dice che dobbiamo anche saper amare.
Il 2 novembre ricorderemo i nostri cari defunti. Li abbiamo amati e ci hanno amato. La visita ai cimiteri e la preghiera, della messa soprattutto, esprimono la nostra riconoscenza per ciò che abbiamo ricevuto.
Siano giorni intensi di preghiera e riconoscenza.
Don Giuseppe


