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Stridore di denti

denti

Nella fornace ardente ci sarà pianto e stridore di denti. Espressione usata da Gesù! Mamma mia… Prendiamo in considerazione questa immagine. La frase è usata spesso da Matteo, almeno sei volte e una sola da Luca. Si riferisce alla reazione di dolore, rabbia, disperazione che avranno i peccatori quando saranno giudicati alla fine dei tempi. Il pianto indica l’afflizione, l’angoscia emotiva di chi si vede perduto e destinato alla condanna per sempre. Lo “stridor di denti” (quando i denti si stringono, si battono, digrignano, si arrotano gli uni contro gli altri con rumore penetrante e sgradevole) suggerisce l’dea della “rabbiosità” e dell’angoscia che proveranno i condannati. Immagini impressionanti se le pensiamo uscite dalle dolcissime labbra di nostro Signore Gesù Cristo, il misericordioso per eccellenza.

Dio vuole la salvezza di ciascuno di noi. Ma La salvezza che è accessibile a tutti, non è una bazzecola. In verità la vita non si svolge come in un video, né come in una serie televisiva nella quale si interpreta un ruolo fittizio senza altre conseguenze reali. In essa debbono trovare soluzione questioni importanti, e perciò occorre agire con responsabilità e con impegno. Nel giorno del giudizio saremo giudicati secondo le nostre opere. Non basterà dichiararsi amici di Gesù: “Abbiamo mangiato e bevuto in tua presenza e tu hai insegnato nelle nostre piazze”. C’è il paradiso e c’è l’inferno. Gli “operatori di ingiustizia” saranno là dove “sarà pianto e stridore di denti”. Invece, saranno accolti tutti coloro che avranno operato il bene e cercato la giustizia, anche a costo di sacrifici. Dio non esclude nessuno, ma resteranno fuori coloro che si rifiuteranno di entrare attraverso la porta stretta.

“Vorrei farvi una proposta – disse una volta Papa Francesco -. Pensiamo adesso, in silenzio, per un attimo alle cose che abbiamo dentro di noi e che ci impediscono di attraversare la porta stretta: il mio orgoglio, la mia superbia, i miei peccati. E poi, pensiamo all’altra porta, quella spalancata dalla misericordia di Dio che dall’altra parte ci aspetta per darci il suo perdono”. Questa è la certezza. Dipende solo da noi e dalle nostre scelte.

Don Massimo

Don Massimo

Parroco della Parrocchia di San Gerardo al Corpo

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Lascia i tuoi dati e quante porzioni desideri per prenotare il posto a tavola, il menù di questa giornata prevede:

-Polenta con le Salamelle
-Patatine fritte!

Il contributo per il pranzo è di 6€ a persona / porzione, le prenotazioni chiuderanno Giovedì 25