Giustificarsi

Quante volte mi è capitato di voler ascoltare domande tranello. Le riconosci subito. Soprattutto dalla malafede (sguardo) di chi te le pone e dal modo e dal contesto. Però solitamente accetto di rispondere anche se nel mio cuore mi verrebbe un: “Ma vai a cag..”!

Anche questo dottore delle Legge vuole mettere alla prova il Signore, probabilmente sinceramente stupito dal fatto che un carpentiere non possa parlare bene come parla quest’uomo…che sia veramente il figlio di Dio? Mah…

Sta di fatto che vuole sapere se e fino a che punto questo falegname fattosi rabbino conosce le sottili distinzioni della riflessione teologica. Lui sa, e sa bene, saprà certamente mettere in difficoltà il Nazareno. La domanda è sottile: come meritare la vita eterna? Gesù lo prende in castagna. Non si risponde solitamente ad una domanda con un’altra domanda. Gesù è venuto soprattutto per suscitare domande e non solo per dare risposte. Ma la pretende, ora, da un “saputone”. Chiede a lui una risposta. Questi non si tira indietro, figurarsi. E risponde citando lo Shemà Israel e si aspetta un dibattito, una disquisizione in cui potrebbe dimostrare la sua “superiorità” …poveretto!

Gesù, invece, non cade nella trappola, non gli interessano le sottili distinzioni dei rabbini e la chiude lì. Cala il silenzio, c’è solo imbarazzo dall’altra parte. Non vuole far figura e parimenti non sa come uscirne, il dottorone. Per cui tenta l’impossibile e prova a giustificarsi: come identificare il prossimo? Domanda solo all’apparenza insulsa: per quasi tutti si doveva amare il prossimo più prossimo, i fratelli nella fede. Per gli altri nessuna compassione. La risposta di Gesù è una provocazione: racconta un episodio di cronaca che vede protagonista un samaritano, un cane bastardo e traditore della vera fede, comportarsi meglio dei leviti e dei sacerdoti. E chiede al dottore di esprimere un giudizio: è prossimo solo colui che si fa prossimo. E noi, quando la smetteremo di giocare con i ragionamenti e ci rimboccheremo le maniche? C’è tutta una Chiesa nuova da inventare che sappia farsi prossimo.