Dio scrive diritto sulle nostre righe storte. Quante volte abbiamo sentito questa espressione? Anche dalla Sacra Scrittura si ricava una teologia della storia- chiamiamola così – dove si concretizzano eventi risolutivi positivi su premesse disastrose che non lasciavano sperare in niente di buono! La frase di San Paolo che prendiamo in considerazione oggi come chiave interpretativa del suo pensiero, afferma che tutte le cose, anche le difficoltà e le sofferenze, concorrono al bene di coloro che amano Dio, perché Dio le dispone secondo il suo disegno di salvezza. Questo non significa che tutto ciò che accade sia piacevole o desiderabile, né implica che Dio voglia direttamente il male; o peggio ancora che Dio abbia già deciso tutto lui, peccando di determinismo!!! Sarebbe appiattita o addirittura azzerata la nostra libertà. Mentre il Padre eterno rispetta sempre la nostra libertà!! “Concorrere” piuttosto, indica che Dio, nella sua Provvidenza, sa operare anche attraverso eventi difficili, attraverso le prove, le ingiustizie o la sofferenza, per un bene più grande. Lui permette. Lascia fare. Come mi diceva sempre una persona: “Dio lascia fare…ma non strafare!” Ad un certo punto interviene. Anzi sa già cosa abbiamo bisogno prima ancora che glielo chiediamo!
Per questo Paolo invita i credenti a fidarsi della Provvidenza divina: Dio guida la storia umana con saggezza e amore, ricavando bene da situazioni che, dal nostro punto di vista, sembrano negative o caotiche. Anche azioni sbagliate o eventi tragici possono essere trasformati in opportunità di crescita spirituale, sviluppo della virtù e adesione più profonda a Dio
Insomma, potrei dire che chi ama Dio e si affida a Lui può trarre insegnamento e forza persino dalle difficoltà, dalle ingiustizie, da malattie e da lutti. La sofferenza diventa occasione di umiltà, pazienza, benevolenza e fiducia nella salvezza divina. Ogni vicenda personale o collettiva, per quanto dolorosa, rientra in un disegno che mira al bene ultimo del credente e alla manifestazione della gloria di Dio
“Tutto concorre al bene” significa che nessun evento della vita dei credenti sfugge al disegno di Dio, e che, quando ci si affida a Lui, anche le circostanze più difficili possono contribuire al loro bene spirituale e alla realizzazione del piano divino. È un invito a vivere con speranza, fede e fiducia, riconoscendo l’amore costante di Dio nella gestione di ogni aspetto della vita.
Come cantava Santa Teresa d’Avila: “Nada te turbe, nada te espante!”


