Rivestirsi

Cosa vuol dirci San Paolo con l’espressione “rivestirsi di Cristo”? Nella Bibbia si usa un’espressione molto particolare, che colpisce: essere “rivestiti di Cristo”. Cioè? Queste parole le incontriamo anche nella liturgia della Parola odierna. Il messaggio è da ricollegare all’identità cristiana. “Poiché quanti siete stati battezzati in Cristo, vi siete rivestiti di Cristo” aveva dichiarato S. Paolo altrove. In un primo momento, chi legge queste parole può immaginarsi che si tratti di un linguaggio simbolico, metaforico, che insomma essere “rivestiti” di Gesù sia solamente una sorta di “modo di dire”. Infatti, al Battesimo ci viene consegnata una piccola veste bianca. Ma a ben guardare non è solo così. Con questa espressione l’apostolo delle genti intendeva qualcosa di molto reale.

Rimanda ad un senso ben specifico. Allude a quanto rivelato nel primo testamento. Secondo questo linguaggio le persone erano letteralmente “rivestite” dello Spirito del Signore, e da questa condizione erano propriamente legittimate a parlare o agire per conto di Dio. Una sorta di investitura. San Paolo stesso infatti spiega che essere rivestiti di Cristo genera, ad esempio, conseguenze molto importanti. Come la forza di vivere secondo i propositi divini, oppure quella di unire i credenti a Dio e fra loro. Insomma, qualcosa di nient’affatto simbolico ma di molto concreto. Quando Dio visita Gedeone prima di andare in battaglia, al tempo dei giudici, dice: “Ma lo spirito del Signore rivestì Gedeone; egli suonò il corno e gli Abiezeriti furono convocati al suo seguito” (Giudici 6,34). Lo stesso concetto. Essere “rivestito” in Cristo. Ancora, quando ai tempi di Davide si racconta che uno dei suoi uomini ricevette lo Spirito di Dio prima che egli si unisse al seguito militare del re. “Allora lo spirito rivestì Amasài, capo dei Trenta” (1Cronache 12,18). Era una sorta di equipaggiamento per affrontare la battaglia. La buona battaglia. Come in Efesini 6,11 dove si parla addirittura di armatura: “Rivestitevi dell’armatura di Dio per poter resistere alle insidie del diavolo”. Chiaramente qui si tratta di un combattimento spirituale molto vicino alla “imitazione di Cristo” che avrà fortuna nei secoli successivi. Si parla insomma del discepolato cristiano così importante per condividere il progetto di Dio, e da cui consegue l’inizio della missione degli Apostoli. Ecco perché chi è rivestito di Cristo è divenuto uno con Lui e coi fratelli. Questo, ovviamente, senza alcun rapporto con variabili come etnia, sesso, posizione sociale. Lo Spirito di Dio, infatti, si effonde in egual modo su tutti.